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Attualità 1 min di lettura49 min fa

Salmone, il boicottaggio dei cuochi: 120 firme contro le gabbie in mare

La mobilitazione Off The Table chiede di fermare gli acquisti di salmone allevato in mare finché il settore non dimostrerà di poter ridurre i danni ambientali contestati.

Quasi tutto il salmone atlantico venduto nei ristoranti e nei supermercati arriva da allevamenti marini: la quota indicata dai promotori è del 99%. È proprio questo dato ad aver spinto oltre 120 cuochi di 26 Paesi a sostenere Off The Table, la mobilitazione internazionale promossa dall’organizzazione ambientalista WildFish.

La richiesta è netta: interrompere l’acquisto di salmone allevato in mare fino a quando i produttori non saranno in grado di dimostrare che il loro metodo può essere praticato senza gli impatti denunciati. L’adesione resta aperta e chiunque può aggiungere il proprio nome all’iniziativa.


La protesta arriva dalle cucine

Secondo i promotori, tra i firmatari figurano professionisti di sei continenti, per un totale di oltre 90 Stelle Michelin. Nel gruppo internazionale compaiono Francis Mallmann, Alice Waters, Dan Barber e Joan Roca; dall’Italia hanno aderito Massimo Bottura, Antonia Klugmann, Norbert Niederkofler, Jessica Rosval e Mauro Colagreco.

La campagna parte da un principio preciso: la scelta compiuta da un cuoco al momento dell’ordine contribuisce a sostenere un determinato modello produttivo. Se molti ristoratori rinunciano a quel prodotto, sostengono gli organizzatori, il segnale può raggiungere i fornitori e quindi il livello in cui vengono stabiliti metodi e quantità dell’allevamento.

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Cosa contestano agli allevamenti

Nel mirino ci sono le strutture utilizzate per crescere il salmone in mare aperto. Si tratta di recinti realizzati con reti e immersi direttamente nell’ambiente marino, non di vasche completamente isolate dall’esterno.

La caratteristica più discussa è proprio la continua circolazione dell’acqua: il mare attraversa le gabbie e mette in contatto l’ambiente interno con quello circostante. Per WildFish, questa interazione rende impossibile separare del tutto ciò che accade negli impianti da ciò che avviene fuori, alimentando le preoccupazioni alla base della mobilitazione.

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