Il piano sul carro armato e il contatto nel ministero: l’ombra russa
Le carte dell’indagine romana descrivono possibili collegamenti con Difesa, Nato e istituzioni internazionali, mentre resta da chiarire l’origine di un badge parlamentare.
Un possibile canale informativo all’interno del Ministero della Difesa e l’interesse per un mezzo corazzato in uso alle forze russe emergono dalle conversazioni intercettate nell’inchiesta sul presunto trasferimento di informazioni riservate a Mosca. Gli investigatori stanno ricostruendo una rete che avrebbe cercato contatti in diversi ambienti istituzionali italiani.
Il contatto nella Difesa e il carro russo
In una conversazione del 10 aprile 2025, avvenuta a Bracciano, Gavino Raoul Piras avrebbe discusso con un funzionario russo, identificato dagli investigatori come possibile Mikhail Vasilyevich Astakhov, in seguito espulso dall’Italia. L’uomo lavorava presso l’ambasciata russa a Roma e, secondo gli atti, conosceva già nomi e incarichi legati alla rete informativa riconducibile a Piras.
Il dialogo si sarebbe concentrato anche sui Samp/T, il sistema europeo di difesa antiaerea e antimissile consegnato all’Ucraina. Il russo avrebbe invitato Piras a rivolgersi a un certo “Gabriele”, persona che avrebbe potuto essere avvicinata nei corridoi del ministero. Nella stessa conversazione sarebbe comparso l’interesse italiano, attribuito in particolare al generale Farina, estraneo all’indagine, per un carro armato in dotazione alla Russia. Piras avrebbe quindi sollecitato la massima prudenza per evitare che Mosca venisse a conoscenza delle caratteristiche tecniche del mezzo.
Il cd dedicato ai bunker della Nato
Tra gli oggetti sequestrati nell’abitazione di un militare figura anche un cd da 700 megabyte con l’indicazione “I bunker della Nato”. Gli investigatori mantengono il riserbo sui contenuti del supporto, ma il ritrovamento è stato valutato insieme agli altri elementi che sembrano indirizzare l’interesse della rete verso l’Alleanza Atlantica e le sue infrastrutture.
Il reperto è emerso mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto richiamava la necessità di abbreviare i tempi amministrativi per costruire bunker e strutture protettive, in vista dell’eventualità di un conflitto tra Nato e Russia. Durante un’audizione al Senato del 1° ottobre, Crosetto ha affermato: “Devo fare un bunker che non ho, non posso pensare agli stessi tempi di approvazione che ho per fare una casa privata”.
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Il badge parlamentare tra gli oggetti sequestrati
Nella camera da letto del sergente maggiore aiutante dell’Esercito, durante una perquisizione eseguita il 7 luglio dai carabinieri del Ros, è stato trovato il tesserino d’accesso al Senato intestato a una dipendente del gruppo parlamentare del Partito Democratico. La donna aveva lavorato come portavoce di Simona Malpezzi fino al 2022 ed è completamente estranea all’inchiesta.
La titolare del badge avrebbe riferito di averlo perso almeno due volte nell’ultima legislatura. Gli investigatori stanno verificando se il documento sia stato utilizzato nel quadro di un tentativo di acquisire informazioni, ipotesi che al momento non coinvolge in alcun modo la dipendente né Malpezzi. La senatrice, già sottosegretaria nei governi Conte e Draghi, fa parte della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato ed è nota per le sue posizioni di sostegno all’Ucraina e di condanna dell’invasione russa.
Altri nomi e documenti da chiarire
Nella stessa abitazione è comparsa una carta d’identità provvisoria rilasciata dal Ministero degli Esteri e scaduta nel 2020. Il documento era intestato ad Anidi Oluwakayode, collaboratore nigeriano della Fao, organizzazione con sede a Roma.
Fra le persone sottoposte ad attività di osservazione risulterebbe inoltre un ingegnere che collabora con l’Università di Tor Vergata e con il Centro Europeo per la Medicina dei Disastri. Il materiale è ora al vaglio degli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti, per stabilire la natura dei collegamenti e l’eventuale finalità della raccolta di dati.
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