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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Gaza, il cessate il fuoco resta fragile: raid contro un capo di Hamas

A quasi tre anni dall’inizio del conflitto, un attacco notturno ha preso di mira Ali al Amoudi mentre cresce lo scontro sulle narrazioni della guerra

Il cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025 non ha fermato le operazioni militari nella Striscia di Gaza. A quasi tre anni dall’inizio della guerra, un nuovo bombardamento israeliano ha preso di mira Ali al Amoudi, indicato come il leader di fatto di Hamas nell’enclave palestinese.


La tregua non spegne i raid

L’attacco è avvenuto intorno alle due di notte tra venerdì e sabato. Un drone ha colpito un edificio nel tentativo di uccidere al Amoudi, secondo le informazioni disponibili.

Il nuovo episodio viene presentato come un’ulteriore conferma del fatto che la sospensione ufficiale delle ostilità non coincide con la fine della guerra. Nella Striscia, infatti, la tregua continua a essere accompagnata da azioni militari israeliane.

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Due vittime e una nuova narrazione

Nel bilancio delle violenze vengono inoltre indicate due donne cattoliche morte nella Striscia. Il testo disponibile non fornisce ulteriori elementi sulle circostanze dei decessi, ma inserisce l’episodio nel quadro di un conflitto tuttora irrisolto.

Parallelamente, la destra ha promosso il film “The Real Story”, concepito per contrapporsi alla versione proposta dal documentario presentato alla Mostra del cinema di Venezia. L’iniziativa aggiunge così un fronte politico e narrativo allo scontro già aperto sul terreno.

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