Il falso colpisce ancora: sequestrati oltre 5 milioni di pezzi
Dai giocattoli agli alimenti, la merce contraffatta viene intercettata con controlli mirati nei porti, sui pacchi dell’e-commerce e attraverso nuove analisi dei dati.
Giocattoli, articoli sportivi, vestiti e prodotti alimentari sono tra le categorie più esposte alla contraffazione. Oltre al danno economico per le imprese, gli acquisti irregolari possono mettere a rischio i consumatori, soprattutto quando riguardano alimenti, bevande, cosmetici o altri articoli soggetti a requisiti di sicurezza.
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Il rischio cresce con i prodotti falsi
Nel 2025 l’attività di contrasto ha portato al sequestro di più di 5 milioni di articoli contraffatti. Nei primi sei mesi del 2026, invece, i pezzi fermati sono già stati oltre 730mila, secondo i dati illustrati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
A richiamare l’attenzione sui possibili pericoli è stato Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia. Nel corso dell’incontro ha ricordato che «un prodotto falso non rispetta gli standard di sicurezza», con conseguenze particolarmente delicate per le merci destinate al contatto con il corpo o al consumo.
Porti e pacchi sotto osservazione
La parte più consistente dei traffici continua a transitare via mare. Nei container commerciali possono infatti essere concentrati carichi molto voluminosi, motivo per cui i controlli doganali vengono indirizzati verso le spedizioni considerate più sospette.
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L’attenzione si estende anche ai bagagli dei viaggiatori provenienti dall’estero e, sempre più, alle consegne legate agli acquisti online. Nel commercio elettronico i quantitativi contenuti in ogni singolo invio sono spesso ridotti, ma l’elevato numero di pacchi rende il fenomeno più difficile da monitorare.
Dati e laboratori per anticipare i controlli
Per rendere più efficace la selezione delle merci, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli combina verifiche mirate, esami di laboratorio e strumenti avanzati per analizzare le informazioni disponibili. L’obiettivo è riconoscere prima dell’ispezione i carichi che potrebbero contenere prodotti falsi.
La strategia è stata illustrata durante il convegno sulla Rete nazionale antifrode dell’Adm, organizzato nell’ambito della Settimana anticontraffazione promossa dal ministero delle Imprese e del made in Italy. Tra i comparti maggiormente colpiti figurano giocattoli, giochi e articoli sportivi; seguono tabacchi lavorati, abbigliamento e accessori, quindi alimenti, bevande e cosmetici.
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