Iacopini, sedazione ridotta: due minori confessano sei aggressioni
L’attore resta in Terapia intensiva al San Camillo Forlanini di Roma dopo due interventi per il trauma cranico; la prognosi rimane riservata mentre proseguono le indagini.
Per Davide Iacopini arrivano segnali di cauta speranza, ma le condizioni dell’attore restano molto serie. All’ospedale San Camillo Forlanini di Roma è cominciata la diminuzione graduale della sedazione, mentre il paziente continua a essere seguito in Terapia intensiva con prognosi riservata.
Nella notte di venerdì Iacopini è stato sottoposto a un secondo intervento neurochirurgico, indicato come riuscito, dopo la prima operazione eseguita nei giorni successivi al ricovero. Il 42enne, noto per le partecipazioni a “Diaz”, “Suburra” e “Maschi veri”, sta affrontando il decorso post-operatorio dopo il grave trauma cranico riportato nell’aggressione.
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Il quadro clinico resta complesso
La riduzione dei farmaci sedativi è stata avviata in modo progressivo. Il passaggio viene seguito con attenzione dai medici, perché il quadro neurologico continua a essere delicato e non consente ancora di sciogliere la prognosi.
Il secondo intervento è arrivato dopo la procedura effettuata subito dopo il ricovero. Le informazioni disponibili descrivono un’evoluzione monitorata con prudenza, senza indicare al momento un superamento della fase critica.
L’aggressione in via Barrili
Iacopini era stato soccorso lunedì 5 ottobre, poco dopo le 22, in via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde. Stava viaggiando su un monopattino quando una minicar nera, con due giovani a bordo, gli si è avvicinata.
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In base alla ricostruzione investigativa, uno dei ragazzi lo avrebbe colpito con un calcio, provocandone la caduta. L’attore ha battuto la testa contro un’automobile parcheggiata ed è stato trovato privo di conoscenza dagli agenti della polizia locale.
Minicar sequestrata, due confessioni
Dopo l’episodio, il veicolo si è allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. I giovani sarebbero tornati indietro soltanto per recuperare una scarpa persa durante l’aggressione, prima di lasciare nuovamente la zona.
La minicar è stata sequestrata e due minorenni hanno confessato sei aggressioni. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di tentato omicidio, mentre gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’episodio e gli eventuali collegamenti con gli altri fatti ammessi.
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