8.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura6 ore fa

IA senza freni? Trump minimizza, Gates chiede regole subito

Il presidente americano difende la corsa tecnologica contro la Cina, mentre il cofondatore di Microsoft invoca una legge per contenere i rischi dell’intelligenza artificiale.

Sul futuro dell’intelligenza artificiale emergono due posizioni opposte negli Stati Uniti. Donald Trump non considera prioritario fermare la corsa al progresso tecnologico, mentre Bill Gates sollecita Washington a intervenire con norme precise prima che l’autoregolamentazione si dimostri insufficiente.


Trump difende la sfida con Pechino

Interpellato da Fox News sui timori legati a un’IA ormai difficile da controllare, il presidente americano ha scelto di ridimensionare l’allarme. «Non me ne preoccupo», ha risposto Trump, sostenendo che eventuali malfunzionamenti debbano essere corretti senza rallentare lo sviluppo del settore.

Nella sua posizione pesa soprattutto la competizione internazionale. Secondo Trump, gli Stati Uniti sono in vantaggio sulla Cina e stanno investendo nella realizzazione di infrastrutture dal valore complessivo di migliaia di miliardi di dollari. Per questo, a suo giudizio, Washington deve concentrarsi sul mantenimento della leadership tecnologica invece di rinunciare alla crescita dell’IA.


Gates chiede una legge federale

Bill Gates ha espresso una valutazione molto più prudente durante un’intervista a Meet the Press, programma della Nbc. Il cofondatore di Microsoft e filantropo ha invitato gli Stati Uniti a guidare il percorso regolatorio, sottolineando che la sola responsabilità affidata alle aziende non può garantire controlli adeguati.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

«Nessuno pensa che l’autoregolamentazione basti. Quindi è necessario che a Washington venga approvata una legge», ha affermato Gates. Il suo appello arriva mentre, secondo le informazioni riportate nel dibattito pubblico sul tema, OpenAI, Anthropic e alcuni specialisti della sicurezza stanno esaminando decine di migliaia di episodi associati a condotte problematiche dei modelli di IA più avanzati.


Un accordo globale ancora lontano

Gates ha inoltre avvertito che costruire un sistema di regole condiviso a livello internazionale potrebbe essere particolarmente complesso. A suo parere, trovare un’intesa mondiale sull’intelligenza artificiale rischia di risultare persino più difficile dei negoziati condotti durante la Guerra Fredda per limitare gli armamenti nucleari.

Il confronto tra Trump e Gates mette così in evidenza il nodo centrale della discussione: da una parte la priorità assegnata alla corsa tecnologica e al confronto con Pechino, dall’altra la richiesta di introdurre vincoli pubblici per affrontare gli incidenti e i comportamenti inattesi dei sistemi più potenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere