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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Hello Kitty, Sanrio cancella l’accordo dopo le accuse cinesi

L’azienda giapponese avrebbe revocato l’intesa sui prodotti legati alla serie televisiva Vivant, contestata da Pechino.

Sanrio avrebbe annullato l’accordo per realizzare prodotti ispirati a Vivant, la serie giapponese accusata in Cina di falsificare la storia.

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La scelta di Sanrio

La società fondata da Shintaro Tsuji, oggi novantottenne, avrebbe interrotto l’intesa dopo le proteste arrivate dalla Cina. Il contratto riguardava gadget e pupazzi collegati alla produzione televisiva giapponese.

Tsuji ha raccontato di essere stato segnato dalle violenze della guerra, vissute direttamente, e ha legato la filosofia dell’azienda alla ricerca di rapporti pacifici. Il suo messaggio si riassume nell’invito ad «andare tutti d’amore e d’accordo».


Le accuse contro Vivant

La polemica nasce da alcune sequenze della serie, nelle quali uomini cinesi sottopongono a torture agenti giapponesi. La televisione di Stato Cctv ha sostenuto che quelle immagini richiamino i crimini compiuti dall’esercito giapponese durante l’invasione della Cina.

Tbs, l’emittente che ha prodotto Vivant, ha respinto ogni addebito. Secondo la società, la vicenda narrata appartiene alla fantasia e non contiene un attacco a uno specifico Paese.

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La reazione di Pechino

Le spiegazioni dell’emittente non hanno chiuso il caso. Il ministero degli Esteri cinese ha accusato una parte dell’ambiente giapponese di usare la cultura popolare per rappresentare la Cina come un nemico.

Nel mirino sono finiti anche gli autori della sceneggiatura. I mezzi d’informazione cinesi hanno descritto la serie come un tentativo di capovolgere i fatti e di presentare il Giappone come estraneo alle responsabilità del passato.

Il Global Times ha dedicato alla vicenda un editoriale dai toni duri, sostenendo che dietro la produzione si possa riconoscere una spinta dell’estrema destra giapponese verso una riscrittura della storia. Cctv ha parlato di immagini capaci di «alterare la storia».

La disputa riporta al centro le tensioni legate alla guerra sino-giapponese, terminata oltre ottant’anni fa e costata la vita a decine di milioni di civili cinesi. Le conseguenze di quel conflitto continuano a pesare sui rapporti tra i due Paesi.

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