Lagarde lascia la Bce, la Francia guarda alla successione
La presidente resterà in carica fino al 4 febbraio; Macron vuole incidere sulla successione all’Eurotower
Christine Lagarde ha annunciato le dimissioni anticipate dalla presidenza della Banca centrale europea. Lascerà Francoforte dopo aver guidato ancora due riunioni del Consiglio direttivo, compresa quella del 4 febbraio.
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La scelta di lasciare Francoforte
La decisione è arrivata dopo una riunione che ha mantenuto invariati i tassi d’interesse. Lagarde ha spiegato di voler recuperare margini d’azione su temi esterni alla politica monetaria: «Voglio avere la libertà di parola, la libertà di espressione e la libertà di impegnarmi su questioni che non riguardano la politica monetaria».
La presidente ha aggiunto che il suo intervento pubblico potrebbe servire a difendere questioni a cui attribuisce valore. Ha inoltre escluso un periodo senza guida per l’istituto, assicurando che la successione sarà organizzata senza lasciare la Bce in una fase di transizione indefinita.
Il ruolo della Francia
Alle spalle dell’addio ci sarebbe anche la volontà di Christine Lagarde di intervenire nel dibattito politico francese. L’inflazione continua a risentire della crisi energetica e, secondo le sue previsioni, potrebbe rimanere nettamente sopra l’obiettivo nei prossimi trimestri.
La presidente francese della Bce è stata ministra dell’Economia nel governo di Nicolas Sarkozy fino al 2011. In seguito ha diretto il Fondo monetario internazionale, dopo il caso che coinvolse Dominique Strauss-Kahn, prima di approdare a Francoforte al posto lasciato da Mario Draghi.
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I nomi per il dopo Lagarde
Il presidente Emmanuel Macron punta a conservare un’influenza sulla scelta del prossimo vertice della Bce. L’obiettivo sarebbe evitare che la nomina venga lasciata alla leader del Rassemblement National nel caso di una vittoria elettorale del partito.
Tra i possibili candidati figurano Klaas Knot, già governatore della banca centrale dei Paesi Bassi e considerato vicino a posizioni rigorose, e Pablo Hernández de Cos, ex governatore della banca centrale spagnola. Per Lagarde, intanto, si è fatto anche il nome della guida del Forum economico mondiale.
La sua esperienza istituzionale la mantiene inoltre tra le personalità che potrebbero essere chiamate a sostenere la Repubblica francese, alle prese con un disavanzo elevato e con tensioni sui mercati. «Non mi sentirei a mio agio mantenendo questa neutralità», ha detto a Francoforte, spiegando di non ritenere più possibile restare estranea al confronto pubblico.
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