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Attualità 1 min di lettura30 min fa

Bosnia, identificate le quattro vittime dell’elicottero italiano caduto

Nell’incidente sono morti due membri dell’Esercito e due volontari del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

Sono quattro le persone morte nell’incidente dell’elicottero italiano precipitato in Bosnia-Erzegovina: due appartenenti all’Esercito e due volontari della Croce Rossa Italiana.

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Feriti e trasferimento in Bosnia

Un altro componente della squadra sanitaria impegnata nell’evacuazione medica è rimasto ferito. Fra le persone soccorse ci sarebbe anche un cittadino di Viterbo, che avrebbe riportato diverse fratture alle costole; non è esclusa la presenza di altre donne tra i feriti.

Il velivolo era decollato in mattinata da Viterbo e aveva effettuato una sosta all’aeroporto militare di Pratica di Mare prima di proseguire verso la Bosnia. L’incidente ha coinvolto un mezzo italiano impiegato con personale dell’Esercito e della Croce Rossa.


I membri dell’Esercito

Le vittime appartenenti all’Esercito sono i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Entrambi prestavano servizio al Comando aviazione dell’Esercito di Viterbo, nel primo reggimento Antares del Centro Addestrativo.

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Ruggia era il pilota, mentre Marchesi svolgeva l’incarico tecnico a bordo. Il reggimento forma il personale destinato alla conduzione e alla manutenzione degli aeromobili e mette a disposizione delle Forze Operative Terrestri capacità utilizzabili in Italia e nelle missioni all’estero. Marchesi aveva 35 anni, era originario di Orvieto e nella città umbra vive la sua famiglia. Da ragazzo aveva praticato calcio e amava lo sci.


I volontari della Croce Rossa

Le altre due vittime erano il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, entrambi inquadrati nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Zecchillo prestava servizio come medico, mentre Procacci era infermiera.

Procacci era originaria di Andria e studiava medicina e chirurgia a Roma. Aveva scelto di entrare come volontaria nella Croce Rossa e nel relativo Corpo Militare. Il 28 marzo aveva completato la cerimonia di fedeltà all’istituzione, diventando la prima donna con il grado di sottufficiale a compiere quel passaggio nel Corpo Militare della Croce Rossa.

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