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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Hebron, rastrellamenti dopo l'attacco: 15 palestinesi fermati

Le forze israeliane hanno esteso i controlli tra Nablus e Hebron, con perquisizioni, arresti e l'evacuazione temporanea di alcuni residenti.

L'esercito israeliano ha definito l'intervento una risposta mirata all'attacco a fuoco avvenuto nell'area di Hebron. Secondo la nota diffusa da Tsahal sul social network X, l'operazione punta a individuare armi e strutture considerate terroristiche, oltre a sottoporre alcuni sospettati a interrogatorio.

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Controlli e uscite sorvegliate

Le autorità militari hanno comunicato che le persone presenti nelle zone interessate possono lasciare l'area soltanto attraverso tre varchi prestabiliti. Il passaggio è subordinato a verifiche di sicurezza e a un interrogatorio; chi viene ritenuto sospetto può essere consegnato alle forze di sicurezza per ulteriori accertamenti.

A Hebron, durante le attività condotte all'alba nei quartieri di al-Jalda e Ein Deir Bahha, le truppe avrebbero inoltre circondato le due aree e imposto a decine di abitanti di uscire dalle proprie abitazioni, secondo quanto riferito dall'agenzia palestinese Wafa.


Gli arresti tra Nablus e Burin

Il bilancio complessivo degli arresti è di almeno 15 palestinesi. Nove persone sono state fermate a Nablus, dove reparti israeliani hanno perquisito diverse abitazioni in più quartieri residenziali; fonti della sicurezza locale, citate da Wafa, hanno denunciato anche danni e sottrazioni di beni privati durante le incursioni.

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Altri sei arresti sono avvenuti nel villaggio di Burin, a sud della città. Anche in questo caso le operazioni hanno coinvolto controlli all'interno delle case, mentre l'intervento militare si è esteso al governatorato di Nablus.


La risposta all'attacco di Hebron

Le forze israeliane hanno avviato il blitz dopo l'attacco del giorno precedente, nel quale, secondo la versione diffusa dall'esercito, due soldati sono stati uccisi e altri militari sono rimasti feriti. I due aggressori, entrambi di 27 anni e appartenenti alla stessa famiglia, sono stati indicati come originari dell'area di Hebron.

«In risposta all'attacco a fuoco, l'esercito israeliano e le altre forze di sicurezza hanno lanciato un'operazione antiterrorismo mirata e circoscritta nell'area di Hebron», ha dichiarato Tsahal. L'obiettivo ufficiale è eseguire perquisizioni selettive, sequestrare eventuali armi e smantellare le infrastrutture ritenute terroristiche.

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