Hawking oltre il mito: la biografia che ne svela il lato ruvido
Una nuova opera ricostruisce la carriera di Stephen Hawking, ma anche il carattere duro, le tensioni familiari e i comportamenti oggi giudicati problematici.
La fama di Stephen Hawking non è più l’unico centro della narrazione: una biografia appena uscita nel Regno Unito mette infatti in primo piano anche il suo temperamento, descritto come competitivo, egocentrico e autoritario. Il volume, autorizzato dalla famiglia, è firmato da Graham Farmelo e il Guardian ne ha pubblicato un’anteprima critica.
Un ritratto meno celebrativo
“Hawking: His Life and Work” esce oggi, giovedì 24 settembre, e ricostruisce sia i traguardi scientifici sia gli aspetti più controversi della vita del fisico. La biografia si fonda sulle testimonianze di parenti, amici, colleghi e studenti, offrendo così un quadro più complesso rispetto all’immagine pubblica costruita negli anni.
Nel libro torna anche la svolta della diagnosi arrivata nel 1963, quando Hawking studiava a Cambridge con Dennis Sciama. Gli venne prospettata una prognosi inferiore ai dieci anni, ma la malattia del motoneurone non gli impedì di continuare a lavorare. Con il tempo, però, la patologia avrebbe limitato sempre di più i suoi movimenti e la parola.
Le idee che lo resero famoso
Il percorso scientifico di Hawking prese avvio dagli studi di Roger Penrose sul collasso gravitazionale delle stelle e sulla nascita delle singolarità nei buchi neri. Da lì maturò l’intuizione che un meccanismo simile, letto al contrario, potesse aiutare a spiegare l’origine dell’universo e il Big Bang.
Nel 1970, Hawking e Penrose pubblicarono un lavoro destinato a segnare la sua carriera. Quattro anni dopo arrivò la teoria secondo cui i buchi neri emettono una debole radiazione di particelle, oggi nota come radiazione di Hawking. Per Farmelo, è soprattutto come interprete della fisica dei buchi neri che il fisico resterà nella memoria collettiva.
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Famiglia, tensioni e accuse
La biografia insiste però anche sul versante privato. Diversi familiari lo descrivono come un uomo molto competitivo e poco incline a riconoscere il peso dei sacrifici altrui. Il padre Frank, già da ragazzo, avrebbe colto in lui una tendenza all’egoismo; la sorella Mary lo ricordava come una delle persone più centrate su se stesse che avesse incontrato.
Anche la vita con la prima moglie Jane emerge come segnata da squilibri, perché il ruolo di assistente e caregiver della donna si sarebbe intrecciato con richieste sempre più pressanti da parte del marito. Il figlio più giovane, inoltre, lo ricorda come un padre incapace perfino di lasciar vincere i figli nei giochi da tavolo, mentre il fratello adottivo Edward parla di un rapporto percepito come freddo.
Farmelo riporta anche episodi che oggi potrebbero essere letti come sessisti o comunque inaccettabili nei confronti delle donne. In un caso, Hawking avrebbe cercato di bloccare la carriera di uno studente che aveva contestato una sua congettura sui buchi neri. Nello stesso tempo, alcuni ex allievi lo ricordano anche come un docente capace di incoraggiare e sostenere chi lavorava con lui.
Secondo l’interpretazione proposta dal biografo, molte delle condotte che avrebbero suscitato forti critiche in altri scienziati finirono a lungo per essere tollerate o ridimensionate anche per via della sua grave disabilità.
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