Harry e Meghan, il ritorno passa da Nottingham: la sfida del consenso
Dopo il calo di popolarità nel Regno Unito, i Sussex tornano insieme nel Paese con una visita a tre realtà benefiche e un legame con il passato reale.
La strategia pubblica di Meghan riparte dalle iniziative solidali. Domenica la duchessa è comparsa indossando una felpa legata a Moms Offering More, associazione statunitense impegnata nella raccolta di fondi per le famiglie in difficoltà.
Pochi giorni prima aveva reso noto anche un accordo con Malala Yousafzai. Una quota degli incassi ottenuti dalla vendita di tè e marmellate di As Ever sarà destinata alla Giornata internazionale delle bambine, sostenuta dalla premio Nobel britannica.
Meghan riannoda un vecchio legame
Il nuovo impegno richiama il rapporto costruito da Meghan con Hubb Community Kitchen durante il periodo trascorso come componente attiva della famiglia reale. Il gruppo nacque dopo l’incendio della Grenfell Tower e si occupava di sostenere soprattutto le donne coinvolte nella tragedia.
Nel 2018 Meghan partecipò a diversi appuntamenti, anche riservati, legati all’associazione. Firmò la prefazione del ricettario benefico Together e ne accolse la presentazione a Kensington Palace: il volume permise di raccogliere oltre 900.000 sterline. Hubb Community Kitchen ha poi interrotto le proprie attività dopo il trasferimento delle famiglie di Grenfell, ma alcuni suoi membri dovrebbero incontrare nuovamente Meghan giovedì.
Il consenso resta il vero banco di prova
Il ritorno della coppia nel Regno Unito arriva in una fase delicata per la loro immagine. Dopo l’uscita dell’autobiografia Spare, l’intervista televisiva a Oprah Winfrey e i documentari con numerose accuse rivolte alla famiglia reale, l’apprezzamento degli inglesi per Harry e Meghan si è ridotto sensibilmente.
Nel 2017 Harry aveva raggiunto livelli di popolarità comparabili a quelli del fratello William, secondo i dati di YouGov. Oggi, invece, il suo gradimento e quello della moglie risultano pari alla metà o anche meno rispetto a nove anni fa, mentre William e la principessa del Galles restano i membri più apprezzati della monarchia.
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Anche le recenti apparizioni del principe hanno alimentato interrogativi. Durante una partita di rugby della scorsa settimana il pubblico avrebbe fischiato quando il suo volto è comparso sugli schermi dello stadio, benché la reazione possa essere stata legata a una decisione arbitrale. Harry, che in passato era patrono reale della nazionale inglese, ha lasciato quel ruolo alla principessa del Galles.
Nottingham riporta i Sussex all’inizio
Giovedì Harry e Meghan saranno a Nottingham per la prima uscita pubblica insieme nel Regno Unito dal settembre 2022, quando parteciparono agli appuntamenti organizzati dopo la morte della regina Elisabetta. La scelta della città conserva un significato particolare per la coppia.
Nel 2017, poco dopo l’annuncio del fidanzamento, i due avevano visitato Nottingham e preso parte a un’iniziativa di sensibilizzazione sull’Aids organizzata con Terrence Higgins Trust. Questa volta il programma comprende tre tappe: il Community Recording Studio, EpicPartners — realtà che offre tutoraggio sportivo ai bambini — e la Himmah Food Bank.
Alla terza visita dovrebbero unirsi anche alcuni esponenti della Hubb Community Kitchen. L’appuntamento offrirà quindi a Meghan l’occasione di ritrovare persone legate a una delle iniziative più note del suo periodo nella famiglia reale, mentre Harry dovrà confrontarsi con una popolarità molto più fragile rispetto al passato.
Il principe deve inoltre fare i conti con il futuro della propria protezione nel Regno Unito, ancora oggetto di valutazione. Rispetto allo scorso anno appare più disteso, quando aveva dichiarato: «Non riesco a immaginare un modo in cui potrei riportare mia moglie e i miei figli nel Regno Unito», spiegando di non considerarli al sicuro.
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