10.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura7 ore fa

Hall e Woodford, il Nobel che punta sulla stabilità: perché conta

Il riconoscimento da 12 milioni di corone premia modelli capaci di rendere più efficaci le risposte economiche a recessioni e shock monetari

Con l’assegnazione a Robert Hall e Michael Woodford si conclude la stagione dei Nobel 2026. L’annuncio arriva dopo i riconoscimenti per medicina, fisica, chimica, letteratura e pace, comunicati nei giorni precedenti.

Nel 2025 il premio per l’Economia era stato attribuito a Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt. Al centro delle loro ricerche c’era la distruzione creativa, il processo con cui le nuove tecnologie rimpiazzano quelle precedenti favorendo la crescita e l’aumento degli standard di vita.


Un premio ancora dominato dagli Stati Uniti

La storia del riconoscimento mostra una forte presenza di studiosi statunitensi: la maggior parte dei vincitori arriva infatti dagli Stati Uniti. Ancora più ridotta è la rappresentanza femminile, con appena 3 donne premiate dalla nascita del premio.

L’ultima economista a ricevere il riconoscimento è stata Claudia Goldin, premiata nel 2023 per i suoi studi sulle differenze di genere nei salari e nella partecipazione al mercato del lavoro. Il dato si inserisce in un quadro storico segnato da una netta prevalenza maschile.


Dodici milioni di corone in palio

Il premio assegnato a Hall e Woodford ammonta quest’anno a 12 milioni di corone svedesi, una cifra equivalente a circa 1,2 milioni di dollari. La distinzione non rientra tra i cinque premi previsti nel testamento di Alfred Nobel del 1895.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

A istituirla fu la Banca centrale svedese, che la conferì per la prima volta nel 1969. Pur non appartenendo alla dotazione originaria immaginata da Nobel, il riconoscimento ne porta il nome ed è inserito nella tradizionale stagione dei premi.


Modelli per affrontare le crisi

La motivazione valorizza il contributo dei due economisti alla costruzione di strumenti teorici in grado di collegare le decisioni dei singoli operatori agli effetti sull’intero sistema. Secondo l’Accademia reale svedese delle scienze, i loro studi hanno rafforzato la possibilità di progettare interventi pubblici più efficaci durante recessioni e shock monetari.

Il comitato ha spiegato che Hall e Woodford «hanno sviluppato nuovi modelli macroeconomici che hanno accresciuto la nostra capacità di realizzare politiche di stabilizzazione efficaci». L’assegnazione è stata resa nota lunedì dall’Accademia, che ha ricondotto il lavoro dei due studiosi ai «fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere