Grafene e vaccini, nessun legame tra Biscardi e Sassoli
Il post diffuso online unisce due decessi distinti e attribuisce a Biscardi una scoperta mai documentata
Non ci sono prove che Domenico Biscardi abbia individuato grafene nei vaccini o che la sua morte sia collegata a quella di David Sassoli.
La verifica è stata realizzata nell’ambito di un progetto di Meta contro la disinformazione diffusa sulle piattaforme social. Il caso riguarda un’immagine circolata online, ma non emergono elementi che confermino il racconto proposto.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Le offese dopo la morte di Sassoli
David Sassoli era già stato bersaglio della propaganda No vax dopo l’annuncio della sua scomparsa. In diversi messaggi pubblicati sui social, alcuni utenti avevano attribuito il decesso al vaccino contro il Covid.
La vicenda aveva portato i carabinieri del Comando Provinciale di Roma a trasmettere alla procura un’informativa sulle offese rivolte all’ex presidente del Parlamento europeo.
Le date dei due decessi
Sassoli è morto all’1:15 dell’11 gennaio 2022 al CRO di Aviano. Il portavoce Roberto Cuillo aveva comunicato il decesso; l’ex presidente del Parlamento europeo era ricoverato dal 26 dicembre 2021 a causa di una grave complicanza legata a una disfunzione del sistema immunitario.
Il funerale di Biscardi si è svolto il 13 gennaio 2022 a San Nicola La Strada, nel Casertano. La notizia della sua morte aveva iniziato a circolare nelle chat dei sostenitori il giorno precedente e il decesso era stato ricondotto a un infarto. Le date, da sole, non dimostrano alcun rapporto tra i due casi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Da dove nasce la tesi sul grafene
L’immagine diffusa sui social presenta Biscardi come l’autore di una presunta scoperta sul grafene contenuto nei vaccini e sostiene che avrebbe voluto informare Sassoli. Il messaggio aggiunge che i due sarebbero morti a pochi giorni di distanza, ma non fornisce documenti capaci di sostenere questa ricostruzione.
Biscardi era conosciuto negli ambienti contrari ai vaccini per aver rilanciato quella teoria già nei mesi precedenti. Il materiale da lui promosso non derivava da una ricerca personale: riprendeva un documento tradotto, già diffuso da altri sostenitori dell’ipotesi e utilizzato anche come base per un’interrogazione parlamentare di Sara Cunial.
Le immagini analizzate nei vaccini
Il documento originario proveniva dalla Spagna ed era attribuito a Pablo Campra; a diffonderlo era stato Ricardo Delgado Martín. L’Università di Almeria aveva preso le distanze da quel lavoro.
Le immagini al microscopio presentate come circuiti presenti nelle dosi vaccinali erano state ricondotte, nelle analisi disponibili, a cristalli di colesterolo. Il colesterolo compare tra gli ingredienti del vaccino Pfizer, ma questo elemento non dimostra la presenza di grafene.
In un’intervista, lo stesso Biscardi aveva riconosciuto di disporre soltanto di un «microscopio analogico» e di non avere apparecchiature adeguate. Aveva inoltre riferito di aver ottenuto siringhe già utilizzate da un hub vaccinale e di essersi procurato alcune fiale in circostanze non chiarite, mostrando poi fotografie del proprio laboratorio su Facebook.
Continua a leggere
Vaccini mRNA, nessun nesso provato con il sarcoma
Il documento non è stato sottoposto a revisione, mentre la PCR ha rilevato frammenti senza dimostrare cause o integrazione genetica.
Perquisizioni in 23 città, 60 persone nel mirino della polizia
Digos e Polizia postale hanno cercato gli autori degli appelli alla violenza e sequestrato armi replica, coltelli e telefoni.
A Roma nasce il Travel Store Emirates dedicato alle consulenze
Lo spazio dell’EUR offre consulenze personalizzate, appuntamenti dedicati e servizi rivolti a viaggiatori, aziende e clienti fedeli.
Glikman: il regime russo ha cancellato la stampa libera
In esilio in Svizzera, la giornalista descrive la redazione chiusa e le forme di opposizione rimaste attive