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Attualità 1 min di lettura10 min fa

Perquisizioni in 23 città, 60 persone nel mirino della polizia

Digos e Polizia postale hanno cercato gli autori degli appelli alla violenza e sequestrato armi replica, coltelli e telefoni.

La Polizia di Stato ha eseguito circa 60 perquisizioni in 23 città italiane contro persone sospettate di aver incitato alla violenza durante recenti manifestazioni di piazza.

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Le città interessate dalle operazioni

Gli interventi sono stati svolti dalla Digos e dalla Polizia postale, in alcuni casi su mandato dell’Autorità giudiziaria e in altri su iniziativa degli investigatori. Le verifiche hanno riguardato contenuti diffusi nelle chat e sulle piattaforme social.

Le perquisizioni hanno coinvolto Ancona, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze, La Spezia, Messina, Monza, Napoli, Novara, Parma, Perugia, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Torino, Trieste e Verona.


Gli obiettivi delle indagini

L’attività di polizia giudiziaria puntava a individuare chi aveva preso parte ai disordini scoppiati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre. Nel mirino sono finiti anche utenti che sui social avevano mostrato oggetti utilizzabili per colpire o ferire altre persone.

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Un ulteriore obiettivo riguardava gli autori o i promotori di nuove mobilitazioni annunciate in diverse città italiane per sabato 31 ottobre. Gli investigatori hanno quindi esaminato sia i comportamenti tenuti durante le proteste sia i contenuti pubblicati online prima delle iniziative.


Gli oggetti trovati dalla polizia

Nel corso delle perquisizioni sono state scoperte cinque repliche di pistola, oltre a un coltello rudimentale e a un frangivetro. Gli agenti hanno inoltre recuperato altri oggetti contundenti e materiali che potevano servire a nascondere l’identità durante le manifestazioni.

Tra il materiale acquisito figurano anche 11 telefoni cellulari ritenuti utili per gli accertamenti. I dispositivi e gli altri oggetti sequestrati saranno esaminati nell’ambito dell’attività investigativa.

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