940notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura18 ott

Gli Strokes sorprendono Bologna: il concerto va oltre la nostalgia

All’Unipol Arena la band newyorkese alterna i grandi successi alle novità di Reality Awaits e conquista il pubblico anche con Bella ciao

Non è bastato il ritorno di brani come Reptilia e Last Nite a raccontare la serata bolognese degli Strokes. All’Unipol Arena, davanti a un pubblico numeroso e partecipe, la band ha mostrato di non voler vivere soltanto dei fasti del passato: tra i momenti più inattesi, Fabrizio Moretti ha intonato Bella ciao, coinvolgendo Julian Casablancas e l’intera arena.

Il concerto, unica tappa italiana del tour, ha segnato il ritorno del gruppo nel nostro Paese dopo una lunga assenza. L’ultima esibizione risaliva al 2011, a Vigevano, dove alcuni problemi tecnici avevano costretto gli organizzatori a ridurre la scaletta.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Bologna ritrova una band diversa

La formazione newyorkese è arrivata in Italia con ventotto anni di attività alle spalle e con Reality Awaits, il disco pubblicato lo scorso luglio e prodotto da Rick Rubin. Il nuovo lavoro modifica ancora una volta il suono del gruppo e si allontana, almeno in parte, dall’immagine costruita all’inizio degli anni Duemila.

Il pubblico, tuttavia, non ha rinunciato ai brani più amati. La scaletta ha unito Hard to Explain, Someday, Last Nite, Take It or Leave It e The Adults Are Talking alle canzoni più recenti, compresi Tyrants of the Mellow Moon, scelta per aprire la serata, Lonely in the Future e Dine N’ Dash. Quando è arrivata Reptilia, appena al secondo pezzo, la risposta dell’arena è stata così forte da strappare allo stesso Casablancas un: «Wow».


Casablancas guida il gioco

Il cantante si è presentato con un lungo cappotto nero e occhiali da sole, mantenendo quell’abbigliamento per tutta la serata nonostante il caldo. Ha spesso cantato rivolto verso il fondo del palco e ha stretto il cappotto all’altezza dello stomaco, confermando un atteggiamento scenico poco convenzionale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Anche nel dialogo con gli spettatori ha mantenuto il suo stile ironico. Dopo aver chiesto quanti presenti non fossero di Bologna, davanti a migliaia di mani alzate ha indicato l’uscita scherzando: «Allora potete uscire». In altre occasioni, durante le date londinesi, aveva modificato testi e rallentato alcuni brani; a un fan che chiedeva una canzone aveva risposto: «Se volete che non suoniamo mai un brano, chiedetecelo».


Dai classici alle nuove sorprese

Il rapporto con il pubblico non è sembrato indebolito dalla svolta musicale. L’Auto-Tune utilizzato sulla voce di Casablancas in Reality Awaits ha diviso ascoltatori e critici, ma rappresenta anche uno degli elementi più caratteristici dell’album. Tra i brani eseguiti a Bologna c’è stata anche Lonely in the Future, nata come risposta alle critiche del recensore musicale Anthony Fantano.

La serata ha avuto anche un risvolto politico e civile. Il 2 ottobre, durante il concerto di Flushing Meadows a New York, Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez erano saliti sul palco per introdurre il gruppo, richiamando il tema delle disuguaglianze economiche e la contrarietà all’autoritarismo. A Bologna, invece, il momento più inatteso è arrivato con Moretti: il batterista italiano ha iniziato Bella ciao, seguito da Casablancas e dagli spettatori, prima di tornare allo strumento e lanciare Lonely in the Future.

La serata ha così restituito un gruppo ancora capace di riempire un’arena con i propri inni, ma non disposto a riproporre all’infinito la formula degli esordi. Dopo Is This It? del 2001, album considerato decisivo per la rinascita del garage rock, gli Strokes hanno attraversato fasi diverse con Room on Fire, Angles, Comedown Machine e The New Abnormal. A Bologna hanno confermato di voler custodire quella storia senza restarne prigionieri.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere