Assegno unico 2027: chi può guadagnare oltre 247 euro
La rivalutazione ipotizzata del 2,9% potrebbe modificare importi, soglie Isee e maggiorazioni per figli numerosi, disabili e madri under 21.
Per le madri con meno di 21 anni, la quota aggiuntiva potrebbe arrivare a 24 euro mensili, contro gli attuali 23,30. Salirebbe anche l’integrazione destinata ai nuclei in cui entrambi i genitori lavorano: da 34,90 a 35,90 euro al mese nella fascia più alta.
Anche le maggiorazioni legate alla disabilità sarebbero ritoccate verso l’alto. Per un figlio minorenne con disabilità grave e un Isee nella fascia iniziale, il sostegno complessivo passerebbe da 314,40 a 323,50 euro mensili, con un incremento annuo di 109,20 euro.
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Disabilità e maggiorazioni cambiano importo
La simulazione considera un aumento del 2,9% per le diverse componenti dell’Assegno unico. Per un figlio non autosufficiente fino a 21 anni, la maggiorazione crescerebbe da 122,30 a 125,80 euro ogni mese; per la disabilità grave si passerebbe invece da 110,60 a 113,80 euro.
Il supplemento per la disabilità media sarebbe portato da 99,10 a 102 euro mensili. Si tratta, tuttavia, di valori ancora ipotetici, perché la rivalutazione definitiva dovrà essere stabilita con un provvedimento del ministero dell’Economia e recepita dall’Inps.
Tre figli, aumento da 247 euro
Il vantaggio più consistente tra gli esempi riguarda i nuclei con tre figli minorenni. Nella fascia Isee più favorevole, la parte ordinaria dell’assegno salirebbe da 611,40 a 629,10 euro al mese; per il terzo figlio, la maggiorazione arriverebbe a 102 euro rispetto ai 99,10 attuali.
Il totale mensile passerebbe così da 710,50 a 731,10 euro. La differenza sarebbe di 20,60 euro ogni mese, cioè 247,20 euro nell’arco di dodici mesi. Con due figli minorenni, invece, la quota complessiva crescerebbe da 407,60 a 419,40 euro mensili, pari a 141,60 euro in più all’anno.
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Soglie Isee più alte nel 2027
L’ipotesi di rivalutazione non riguarderebbe soltanto le somme erogate. Anche i limiti Isee verrebbero adeguati: la soglia per ottenere il valore massimo passerebbe da 17.468,51 a 17.975,10 euro, mentre il limite della fascia minima salirebbe da 46.582,71 a 47.933,61 euro.
Questo spostamento potrebbe aumentare il beneficio per alcune famiglie oltre il semplice effetto dell’indicizzazione. Con un Isee pari a 17.975,10 euro, per esempio, un figlio minorenne darebbe diritto nel 2027 a 209,70 euro mensili invece dei 201 euro previsti nel 2026: 8,70 euro in più al mese, ovvero 104,40 euro in un anno.
Quanto varrebbe per un figlio
Per chi riceve l’importo più basso, la cifra mensile destinata a un figlio minorenne passerebbe da 58,30 a 60 euro. L’incremento sarebbe quindi di 1,70 euro al mese, pari a 20,40 euro su base annua.
Nella fascia più alta, invece, il sostegno per ciascun figlio minorenne aumenterebbe da 203,80 a 209,70 euro ogni mese. La crescita sarebbe di 5,90 euro mensili e di 70,80 euro complessivi in dodici mesi. Per i figli tra 18 e 20 anni, il minimo salirebbe da 29,10 a 29,90 euro, mentre il massimo passerebbe da 99,10 a 102 euro.
Le cifre restano simulazioni costruite sulla rivalutazione del 2,9%, percentuale collegata all’inflazione acquisita per il 2026 rilevata dall’Istat ad agosto. Gli importi ufficiali saranno disponibili soltanto dopo il decreto del ministero dell’Economia, atteso nella seconda metà di novembre, e il successivo aggiornamento dell’Inps.
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