429notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura28 min fa

Giovani senza prospettive: Draghi spiega la rabbia nelle piazze

Secondo l’ex premier, il disagio nasce dalla distanza tra le aspirazioni dei giovani e una società che cambia troppo rapidamente.

La protesta giovanile che attraversa tre Paesi non può essere ricondotta a una sola causa. Mario Draghi individua però un denominatore comune: la percezione di vivere in una società ferma, dove le nuove generazioni non trovano ascolto né prospettive adeguate.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Il futuro che sembra irraggiungibile

Per l’ex presidente del Consiglio e della Banca centrale europea, il malessere nasce soprattutto dal “blocco delle aspettative”. I giovani, ha spiegato in un’intervista a Bloomberg, avvertono che le dinamiche sociali non riescono più a offrire loro un percorso credibile di crescita.

La difficoltà di entrare nel mondo del lavoro si somma alla sensazione di essere impreparati davanti a una trasformazione tecnologica molto veloce. È questa combinazione, secondo Draghi, a rafforzare la frustrazione e a spingere molti ragazzi a chiedere attenzione attraverso la mobilitazione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le elezioni fanno da sfondo

Le rivolte si verificano in tre contesti nazionali differenti e, per questo, presentano motivazioni specifiche. Draghi considera tuttavia significativo il fatto che in tutti e tre i Paesi siano previste elezioni di grande rilievo l’anno prossimo.

Il calendario politico rappresenta però soltanto la cornice degli avvenimenti, non la loro spiegazione principale. “I giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti”, ha affermato l’ex premier, indicando nella frattura tra aspettative e realtà il punto comune delle proteste.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere