Giovani, 260 milioni per partire: già nate 3.200 nuove attività
Sono circa 3.500 i giovani under 35 coinvolti nel primo anno del Piano Integrato Autoimpiego, che ha già portato all’approvazione di più di 3.200 progetti.
Sono circa 3.500 i giovani under 35 coinvolti nel primo anno del Piano Integrato Autoimpiego, che ha già portato all’approvazione di più di 3.200 progetti. Le iniziative finanziate hanno attivato investimenti per 260 milioni di euro, mentre le agevolazioni concesse ammontano complessivamente a 215 milioni.
La partecipazione femminile rappresenta il 39% delle domande. Le richieste per ottenere i contributi possono ancora essere inoltrate attraverso il portale di Invitalia, fino a quando saranno disponibili le risorse stanziate.
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Due misure per creare lavoro
Il programma è stato avviato dal ministero del Lavoro attraverso il decreto Coesione e punta a favorire la nascita di imprese, attività autonome e studi professionali guidati da giovani. Il sostegno è rivolto a persone tra i 18 e i 35 anni non compiuti che si trovano senza lavoro, inattive o non ancora occupate.
Tra i potenziali beneficiari rientrano anche gli iscritti al programma di politiche attive GOL e i lavoratori con redditi particolarmente bassi. Il quadro normativo è stato definito dal decreto-legge n. 60/2024, poi convertito dalla legge n. 95/2024.
Importi diversi tra Nord e Sud
Le agevolazioni sono articolate in due percorsi. Resto al Sud 2.0 riguarda il Mezzogiorno e le aree comprese nella Zona economica speciale unica, mentre Autoimpiego Centro-Nord si applica alle altre regioni del Paese.
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Per le nuove attività è previsto un contributo iniziale a fondo perduto fino a 30mila euro nel Centro-Nord e fino a 40mila euro nel Mezzogiorno. L’importo può aumentare di altri 10mila euro quando le spese riguardano innovazione digitale o sostenibilità ambientale.
Come funziona il sostegno agli investimenti
La seconda forma di aiuto consiste in una quota a fondo perduto calcolata sugli investimenti. Per programmi di spesa fino a 120mila euro il contributo può coprire il 65% dei costi, percentuale che sale al 75% nelle aree della Zona economica speciale unica.
Per investimenti compresi tra 120mila e 200mila euro, l’agevolazione ordinaria arriva al 60%; nel Mezzogiorno può raggiungere il 70%. L’attuazione del piano è sostenuta da una collaborazione tra Ente Nazionale Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia, con il cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma nazionale Giovani, donne e lavoro - Fse+ 2021-2027.
Domande ancora disponibili
Lo sportello per entrambe le linee di incentivo non è stato chiuso. Gli aspiranti beneficiari possono quindi presentare la propria richiesta online tramite Invitalia, rispettando i requisiti previsti e fino all’esaurimento dei fondi.
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