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Attualità 1 min di lettura6 nov

Gerry Scotti chiede programmi serali chiusi alle 21:30

Il conduttore ne ha parlato a Milano, sollecitando un accordo tra Rai e Mediaset sugli orari televisivi

Gerry Scotti ha chiesto che i programmi della fascia serale terminino alle 21:30. Il conduttore ha rilanciato la proposta durante l’inaugurazione del Festival dello Spettacolo, a Milano.

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L’appello sugli orari televisivi

Scotti ha spiegato di sostenere da circa un anno, insieme a Stefano De Martino, la necessità di anticipare la chiusura delle trasmissioni. «Io e Stefano De Martino ci vogliamo bene, ho per lui l’affetto di un 70enne per un 37enne», ha detto il presentatore parlando del collega.

Secondo il volto di Mediaset, un’intesa tra i dirigenti delle due principali aziende televisive potrebbe portare benefici sia al pubblico sia agli stessi protagonisti dei programmi. La richiesta, ha aggiunto, permetterebbe di guadagnare anche mezz’ora di sonno.


Il confronto tra Rai e Mediaset

Nel suo intervento, Scotti ha distinto le ragioni che guidano il servizio pubblico da quelle di una televisione commerciale. La Rai, ha osservato, deve rispettare compiti istituzionali specifici, mentre Mediaset deve garantire la presenza degli inserzionisti e degli sponsor nei propri programmi.

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Il conduttore ha comunque invitato i vertici delle due aziende a cercare una soluzione condivisa. «Mi auguro che i dirigenti Rai e Mediaset si mettano d’accordo», ha dichiarato, indicando nell’intesa il primo passo per modificare la durata della programmazione serale.


L’evento a Milano

Scotti è intervenuto al taglio del nastro della seconda edizione del Festival dello Spettacolo, organizzato negli spazi del Superstudio Più. All’inaugurazione hanno partecipato anche Ezio Genghini, vicedirettore di Tv Sorrisi e Canzoni, Carlo Mandelli, amministratore delegato di Mondadori Media, e Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Il conduttore è attualmente alla guida de La Ruota della Fortuna. Proprio la durata dei programmi che precedono la prima serata è stata al centro delle sue osservazioni, legate alle esigenze commerciali e alla richiesta di un palinsesto più breve.

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