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Attualità 2 min di lettura22 ore fa

Gasolio agricolo, il 30 settembre è il termine decisivo: chi può chiedere il bonus

Le imprese agricole hanno ancora poco tempo per ottenere un credito d’imposta fino al 20% sulle spese sostenute per carburante tra marzo e maggio 2026.

Per le aziende agricole si avvicina il termine per richiedere il credito d’imposta sugli acquisti di gasolio e benzina. L’istanza deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2026 e riguarda esclusivamente il carburante comprato tra il 1° marzo e il 31 maggio dello stesso anno.

La richiesta non può essere inviata attraverso canali diversi dal portale del Servizio informativo agricolo nazionale, Sian. Le imprese interessate devono quindi completare la procedura online entro la scadenza prevista, allegando la documentazione necessaria a dimostrare le spese sostenute.


Il beneficio arriva fino al 20%

L’agevolazione è stata introdotta dal decreto interministeriale Masaf-MEF del 27 luglio 2026, numero 365846. Il provvedimento consente alle imprese agricole di recuperare sotto forma di credito d’imposta una quota pari al 20% delle spese ammissibili, calcolate senza considerare l’Iva.

Per accedere al beneficio è indispensabile presentare le fatture relative ai rifornimenti effettuati nel periodo stabilito. Sono dunque rilevanti soltanto gli acquisti compresi fra l’inizio di marzo e la fine di maggio 2026, mentre il credito spettante a ciascuna impresa non può superare 50mila euro.


Domande sul portale Sian

La finestra per l’invio delle istanze è stata aperta il 6 agosto 2026. Agea ha reso disponibili le modalità operative attraverso la circolare di Agea Coordinamento e le istruzioni predisposte dall’Organismo pagatore Agea, dando attuazione alle misure contenute nel decreto.

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La procedura richiede quindi di utilizzare il portale Sian e di seguire le indicazioni pubblicate dagli organismi competenti. Il termine del 30 settembre ha carattere tassativo: dopo quella data non sarà più possibile presentare la domanda per gli acquisti di carburante inclusi nella misura.


Le risorse disponibili per le imprese

Per finanziare il credito d’imposta è stato previsto un fondo complessivo di 89,8 milioni di euro. L’importo destinato alla singola azienda dipenderà dalle spese documentate e dai limiti stabiliti dal provvedimento.

Il tetto individuale di 50mila euro si applica anche nel caso in cui il 20% degli acquisti effettuati nel periodo agevolato produca un risultato superiore. La documentazione fiscale resta quindi centrale sia per quantificare il credito sia per dimostrare che le spese rientrano nelle date ammesse.

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