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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Garlasco, la mossa di Sempio: cinque perizie per fermare il processo

La difesa deposita a Pavia i propri elaborati sui principali elementi dell’inchiesta, mentre la Procura si prepara a chiedere il giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il caso di Garlasco entra in una nuova fase: la difesa di Andrea Sempio si appresta a consegnare cinque consulenze tecniche destinate a contestare le conclusioni della Procura. Il deposito arriva dopo la chiusura dell’indagine e potrebbe incidere sul percorso che conduce alla richiesta di processo per il 38enne, già coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, commesso nel 2007.

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I punti contestati dai consulenti

Tra gli aspetti esaminati dagli esperti incaricati dalla difesa c’è l’impronta con suola a pallini rilevata sulla scena. La consulenza dovrebbe concentrarsi sulla misura del piede di Sempio, ritenuta maggiore rispetto a quella compatibile con la scarpa che avrebbe lasciato la traccia.

Un altro elaborato riguarda la traccia palmare numero 33, considerata non attribuibile e priva di sangue. Sarà analizzato anche il materiale genetico trovato sotto le unghie della vittima: per la difesa, gli esiti di compatibilità sarebbero parziali e non sufficientemente affidabili.

Le relazioni comprendono inoltre valutazioni medico-legali sulla dinamica dell’aggressione, sulle lesioni riportate da Chiara Poggi e sulla collocazione temporale della morte. I difensori dovrebbero consegnare i cinque documenti alla Procura di Pavia entro la tarda mattinata, rispettando il termine di 20 giorni dalla chiusura delle indagini, fissato al 28 settembre; la scadenza indicata era il 18 ottobre.


La Procura prepara la richiesta

Dopo aver ricevuto gli atti della difesa, i pubblici ministeri potranno procedere con la richiesta di processo per Sempio, accusato di omicidio aggravato. In base ai tempi previsti dal codice, l’azione penale può essere esercitata entro nove mesi dalla conclusione formale dell’inchiesta.

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Nel frattempo, Angela Taccia, che assiste Sempio insieme a Liborio Cataliotti, prosegue in Procura l’ascolto delle conversazioni ritenute non rilevanti e quindi non inserite nel fascicolo principale. Una volta presentata la richiesta della Procura, la decisione passerà al giudice dell’udienza preliminare.


Il possibile incrocio con Stasi

Resta aperto anche il capitolo relativo ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. La sua difesa deve ancora depositare alla Corte d’Appello di Brescia l’istanza di revisione della sentenza.

I due procedimenti potrebbero procedere su binari collegati. Se il giudizio sulla revisione non fosse ancora arrivato quando il caso Sempio giungerà davanti al giudice dell’udienza preliminare, la difesa di Stasi potrebbe sollevare una questione di legittimità costituzionale: al centro ci sarebbe la contemporanea presenza di un condannato definitivamente e di un imputato per lo stesso delitto, senza che l’accusa sostenga l’ipotesi di concorso.

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