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Attualità 2 min di lettura48 min fa

Garlasco, assolti in appello i due autori de Le Iene

La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la condanna del 2025 per il servizio su Alberto Stasi.

Riccardo Festinese e Alessandro De Giuseppe sono stati assolti dall’accusa di diffamazione aggravata ai danni di Stefania Cappa. La decisione è arrivata dalla Corte d’Appello di Milano, che ha annullato la condanna pronunciata in primo grado.

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La decisione dei giudici

La III Sezione Penale della Corte d’Appello ha ritenuto corretta la ricostruzione proposta nel servizio televisivo trasmesso il 24 maggio 2022. Festinese, autore del programma, e De Giuseppe, inviato, erano stati coinvolti nel procedimento per il contenuto di un’inchiesta dedicata al delitto di Garlasco.

Il verdetto ribalta quello emesso il 29 aprile 2025 dalla III sezione penale del Tribunale di Milano. In quella sede la giudice Sara Faldini aveva inflitto a entrambi una multa di 500 euro e aveva disposto il pagamento di 10mila euro in favore della parte civile.


Il servizio su Stefania Cappa

La denuncia di Stefania Cappa riguardava il modo in cui la trasmissione aveva presentato le dichiarazioni di Marco Muschitta. L’uomo aveva riferito di aver visto Cappa in bicicletta nei pressi della villetta dei Poggi la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, salvo poi ritrattare quanto dichiarato.

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Secondo la sentenza di primo grado, il servizio non aveva messo adeguatamente in evidenza la scarsa attendibilità di quella testimonianza. La ricostruzione televisiva avrebbe così finito per accreditare un possibile coinvolgimento di Stefania Cappa nell’omicidio, offrendo una versione incompleta dei fatti.


Le motivazioni dell’assoluzione

La Corte d’Appello ha valutato diversamente il materiale trasmesso. Per i giudici milanesi, il racconto mandato in onda ha rappresentato gli avvenimenti in modo corretto e non ha integrato il reato di diffamazione nei confronti di Cappa.

Il procedimento riguardava il servizio intitolato “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi”, trasmesso su Italia 1. Con l’assoluzione in secondo grado sono state quindi superate le conseguenze della condanna pronunciata dal Tribunale di Milano.

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