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Attualità 2 min di lettura56 min fa

Artigiani, Meloni annuncia la riforma in Consiglio dei ministri

La misura manterrà la qualifica artigiana per sette anni anche dopo l’aumento dei collaboratori dell’impresa.

Giorgia Meloni porterà oggi in Consiglio dei ministri una modifica alla legge quadro sull’artigianato. La norma consentirà alle imprese di conservare la qualifica artigiana anche dopo un aumento dei collaboratori.

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Le misure per le imprese

Nel suo intervento all’assemblea di Confartigianato, la presidente del Consiglio ha ricordato la chiusura di 30mila attività considerate imprese “apri e chiudi”. Secondo Meloni, l’obiettivo è tutelare chi opera rispettando le regole e contrastare le attività irregolari.

Tra gli interventi citati figurano anche il rilancio di Artigiancassa e un fondo da 50 milioni di euro istituito presso il Mimit. Le risorse serviranno a sostenere programmi di investimento e progetti qualificati per lo sviluppo delle aziende.


Il valore del lavoro artigiano

Meloni ha definito gli artigiani «beni culturali viventi» e ha collegato il loro lavoro alla forza del Made in Italy. A suo giudizio, qualità, attenzione ai particolari e competenza restano tra gli elementi che sostengono la presenza italiana sui mercati esteri, con esportazioni arrivate a 644 miliardi.

Nel discorso rivolto alla platea, la premier ha sostenuto che concretezza e autenticità mantengono un valore anche nell’epoca attuale. Ha quindi ringraziato il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, e gli associati per il contributo dato all’economia nazionale.

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La riforma della qualifica

La modifica che sarà esaminata dal Cdm riguarda le aziende nate come artigiane e rimaste tali per almeno sette anni. Anche se il numero dei collaboratori crescerà, queste attività potranno mantenere la propria classificazione: «Crescere non significa doversi snaturare», ha affermato Meloni.

La presidente del Consiglio ha insistito sulla compatibilità tra espansione dell’impresa e identità artigiana. La dimensione aziendale, ha spiegato, non dovrebbe cancellare la natura riconosciuta e tutelata dall’articolo 45 della Costituzione.


Regole e concorrenza

Nel corso dell’assemblea è stata richiamata anche la legge annuale dedicata alle piccole e medie imprese artigiane, attesa da 15 anni. Il provvedimento stabilisce che i termini “artigiano” e “artigianale” possano essere utilizzati esclusivamente dalle imprese regolarmente registrate nell’albo di categoria.

Meloni ha collegato questa scelta al contrasto verso chi si presentava come artigiano senza possederne i requisiti, aggirando gli obblighi fiscali e danneggiando la reputazione dell’intero comparto. L’annuncio della riforma è arrivato a poche ore dalla riunione del governo chiamata ad approvare anche la legge di bilancio per il 2027, l’ultima della legislatura.

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