Pazienti con psoriasi, appello per estendere l’esenzione 045
I dati di Radar-Psoriasi indicano 1,4 milioni di casi e costi sostenibili per ampliare le tutele sanitarie
La conferenza svolta alla Camera ha rilanciato la richiesta di ampliare l’esenzione 045 per le forme più severe di psoriasi.
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Carenza di specialisti e tutele
Aldo Cuccia, consigliere nazionale dell’Adoi e coordinatore dell’Area patologie infiammatorie cutanee, ha segnalato anche la scarsità di dermatologi negli ospedali pubblici. Secondo il medico, servono nuovi concorsi nelle strutture con maggiori carenze e una collaborazione più stretta tra università e ospedali, così da attirare e mantenere i giovani specialisti nel Servizio sanitario nazionale.
«I pazienti con psoriasi, soprattutto nelle forme moderate e gravi, si curano negli ospedali del Ssn, ma oggi ci troviamo di fronte a una preoccupante carenza di dermatologi nelle strutture pubbliche», ha affermato Cuccia durante l’incontro. Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha invece evidenziato il possibile beneficio per pazienti e sistema sanitario derivante dall’estensione delle esenzioni richiesta da Apiafco.
La richiesta sull’esenzione 045
La psoriasi è una patologia autoimmune, infiammatoria e cronica, caratterizzata da fasi di riacutizzazione e da lesioni cutanee non contagiose. Nelle manifestazioni più gravi può compromettere profondamente la vita quotidiana e il benessere delle persone.
Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, ha promosso il confronto in vista della Giornata mondiale della Psoriasi, fissata ogni anno al 29 ottobre. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione istituzioni, associazioni dei pazienti e comunità scientifica per individuare i bisogni assistenziali ancora privi di risposta.
Valeria Corazza, presidente di Apiafco, ha indicato nell’accesso all’esenzione 045 uno dei principali nodi. «Ancora oggi, a chi soffre di psoriasi a placche in forma severa, viene meno il percorso assistenziale del codice di esenzione 045 all’interno dei Lea», ha dichiarato, spiegando che l’estensione avrebbe per il Ssn un costo stimato tra 6,3 e 9,9 milioni di euro all’anno.
I numeri della psoriasi in Italia
Le richieste sono sostenute dai risultati di Radar-Psoriasi, progetto realizzato da CliCon per Apiafco utilizzando dati amministrativi di Asl italiane riferiti a circa sei milioni di assistibili. L’analisi ha stimato in circa 1,4 milioni le persone con psoriasi e in 179,4 ogni 100.000 abitanti i nuovi casi annuali.
L’incidenza rilevata risulta superiore a quella della malattia di Crohn e dell’artrite reumatoide, già comprese nel Piano nazionale della cronicità. Marco Romanelli, componente del Consiglio direttivo della Sidemast, ha inoltre descritto una patologia spesso associata a disturbi autoimmuni, cardiometabolici, renali, epatici, infettivi e oncologici, con un rischio di mortalità pari a 1,1 volte quello della popolazione generale.
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Cure sostenute dai pazienti
Soltanto il 9% delle persone con psoriasi usufruisce oggi dell’esenzione 045. Tra chi non ne beneficia, il 3% riceve farmaci biologici e il 7% terapie sistemiche non biologiche: complessivamente, sono 137mila i pazienti privi di esenzione che assumono trattamenti sistemici, compresi quelli biologici.
L’assenza di una tutela estesa costringe molti cittadini a pagare gli esami necessari per iniziare e controllare le cure. Per Apiafco, l’adeguamento dei Lea al livello di gravità della malattia permetterebbe di ridurre le differenze territoriali e di rendere più appropriati i percorsi di assistenza.
Il confronto sulle politiche sanitarie
Secondo Aceti, l’azione dovrebbe concentrarsi sull’ampliamento delle esenzioni nei Lea e sull’aggiornamento della programmazione sanitaria nazionale. Il riferimento è al prossimo Piano sanitario nazionale e al Piano nazionale della cronicità.
Ilenia Malavasi, Luciano Ciocchetti e Ylenia Lucaselli hanno sostenuto la necessità di garantire regole omogenee e accesso equo alle cure. Le informazioni raccolte da Radar-Psoriasi, a loro avviso, consentono di valutare con dati concreti l’impatto economico che avrebbe l’estensione dell’esenzione per il Servizio sanitario nazionale.
Luca Degli Esposti, amministratore unico di CliCon, ha spiegato che l’analisi descrive la psoriasi come una malattia cronica complessa, non limitata alle manifestazioni sulla pelle. I dati della pratica clinica reale permettono di individuare i bisogni non ancora coperti e i punti in cui l’organizzazione dell’assistenza può essere migliorata.
Romanelli ha aggiunto che le forme severe a placche richiedono controlli specialistici regolari e cure continuative, considerando sia le comorbilità sia gli effetti sulla qualità della vita. La richiesta emersa dall’incontro è quindi di collegare le tutele assistenziali alla gravità effettiva della patologia.
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