Garda segreto: 4 tappe tra roccia, vino e tortellini
In autunno il lago cambia ritmo e svela itinerari lontani dalla folla: dalla Madonna della Corona ai vigneti, passando per Valeggio e campeggi accessibili.
Una chiesa incastonata nella montagna, un percorso ciclabile tra acqua e campagna, tortellini così sottili da sembrare seta e calici riempiti direttamente tra i filari. Sono questi alcuni dei volti meno scontati del Lago di Garda, da scoprire quando l’estate è finita e il territorio torna a respirare con maggiore calma.
A ottobre le località più note restano frequentate, soprattutto dai visitatori stranieri, ma basta allontanarsi per qualche chilometro dalle strade principali per incontrare paesaggi rurali, storie antiche e attività legate alle tradizioni locali. Un fine settimana può così trasformarsi in un viaggio tra il Mincio, le colline del Bardolino e le pareti del Monte Baldo.
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La chiesa che sfida la montagna
Il punto più spettacolare dell’itinerario è il Santuario della Madonna della Corona, nel territorio di Ferrara di Monte Baldo. L’edificio, a 774 metri di quota, appare quasi sospeso nel vuoto: una parte della costruzione è inglobata nella parete rocciosa, creando l’impressione che la chiesa sia nascosta dentro la montagna.
Le origini del luogo risalgono a circa un millennio fa, quando monaci ed eremiti collegati all’abbazia di San Zeno di Verona vivevano nelle cavità naturali della zona. Anche il nome richiama il paesaggio: “cròna” era una parola usata per indicare una parete di roccia. Nel Quattrocento arrivarono i Cavalieri di San Giovanni, diventati in seguito Cavalieri di Malta, mentre la tradizione colloca nel 1522 l’arrivo della statua sacra dall’isola di Rodi.
L’attuale basilica fu realizzata tra il 1975 e il 1978, rispettando e incorporando la conformazione della parete. Da Spiazzi di Caprino si può seguire a piedi, oppure con la navetta, la monumentale Via Crucis, ornata dalle statue bronzee a grandezza naturale di Raffaele Bonente. L’alternativa parte da Brentino Belluno e segue il Sentiero della Speranza: oltre 1.800 gradini e circa 600 metri di dislivello.
«Si pensa di salire verso il cielo ma, una volta arrivati nella chiesa, si viene accolti dentro il ventre di madre terra», spiega don Martino Signoretto, rettore del santuario. La fama del sito ha superato i confini italiani: alcune sue immagini sono state utilizzate nel film immersivo di Darren Aronofsky proiettato sulla grande superficie della Sphere di Las Vegas.
Tra vigne, olivi e calici locali
Prima di affrontare la salita verso il Monte Baldo, il territorio intorno a Lazise offre un modo più rilassato per entrare in contatto con la cultura gardesana. Nelle località Saline e Colombare si trova l’Azienda Agricola Roccolo del Lago, realtà familiare arrivata alla quarta generazione con Matteo e Marco.
La produzione comprende il Bardolino Classico rosso e il Chiaretto, due riferimenti enologici della zona. Tra i filari, però, crescono anche circa duemila ulivi, dai quali viene ottenuto un olio descritto come delicato e profumato. Una degustazione di vini, olio e specialità del territorio permette di conoscere il paesaggio anche attraverso i suoi sapori.
L’iniziativa rientra nelle attività di Lago di Garda Camping, gruppo che riunisce venti campeggi della sponda meridionale. Le strutture collaborano per promuovere non solo l’accoglienza, ma anche i luoghi e le esperienze che si trovano oltre le rive del lago.
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Il Mincio custodisce un gesto antico
Seguendo il corso del Mincio in bicicletta si arriva a Valeggio, paese celebre per i tortellini chiamati anche “nodi d’amore”. La preparazione può essere sperimentata durante una lezione di cucina organizzata da Nadia e dalla madre Albina, titolari del ristorante Alla Borsa, che raggiungono gli ospiti direttamente in campeggio.
La leggenda lega la forma della pasta alla storia di Silvia e Malco, una ninfa e un capitano innamorati. Prima di scomparire nelle acque del fiume, i due avrebbero lasciato sulla riva un fazzoletto di seta gialla stretto in un nodo, diventato il modello simbolico del tortellino.
Dietro il racconto fantastico c’è però una vicenda legata alla lavorazione della seta. Le filande alimentate dal Mincio attiravano donne dai territori vicini, accolte dalle famiglie locali. Secondo la tradizione, furono proprio loro a trasmettere alle donne di Valeggio la tecnica per preparare la pasta ripiena, creando una catena di saperi tramandati da una generazione all’altra.
La sfoglia viene tirata fino a diventare sottilissima, poi accoglie un ripieno composto da diversi tipi di carne e viene chiusa a mano. I tortellini, disposti su un vassoio di legno, cuociono in acqua bollente per circa un minuto o poco più. Il risultato è una pasta leggera, quasi impalpabile, con una consistenza che ricorda un velo setoso.
Un campeggio pensato per tutti
In autunno anche il soggiorno può diventare parte dell’esperienza. I campeggi della zona non propongono soltanto piazzole per tende e roulotte: tra le soluzioni disponibili ci sono case mobili, alloggi dotati di idromassaggio e spazi con bagno privato.
A Peschiera del Garda, il Camping Bergamini ha sviluppato interventi dedicati alla sostenibilità e all’inclusione. La reception è stata realizzata con elementi montati a incastro, senza l’uso di colle; le scrivanie sono in cartone e il parco giochi utilizza legno certificato, con attrezzature accessibili anche a bambini con abilità differenti.
L’attenzione riguarda persino il modo di orientarsi nella struttura. Alcune sistemazioni sono contraddistinte da immagini, così anche i bambini che non sanno ancora leggere possono riconoscerle. Altri alloggi vengono invece associati a diverse piante aromatiche, un riferimento olfattivo utile agli ospiti con difficoltà visive e, allo stesso tempo, una piccola risorsa da usare in cucina.
Il Garda di ottobre conserva dunque il suo richiamo turistico, ma offre anche una dimensione più discreta. Tra vigneti, sentieri, borghi e campeggi progettati con maggiore attenzione, il viaggio permette di superare i luoghi più conosciuti e di scoprire una parte del territorio fatta di gesti, sapori e paesaggi insoliti.
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