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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Fumo e passamontagna in metro: il pomeriggio di Sebastiano Daverio

Con il figlio di cinque anni, Sebastiano Daverio si è trovato nel caos di Milano mentre raggiungeva la messa dedicata al padre Philippe.

Un tragitto verso la Basilica di Sant’Alessandro si è trasformato in una fuga dai disordini per Sebastiano Daverio e per il figlio di cinque anni. I due stavano andando alla messa organizzata nel giorno in cui Philippe Daverio avrebbe compiuto gli anni, quando si sono ritrovati coinvolti nel caos scoppiato a Milano.

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La fuga dai fumi della metropolitana

Il momento più difficile è arrivato nei sotterranei della metropolitana. Una volta usciti dal treno, Daverio ha trovato l’area invasa dal fumo e con l’aria resa quasi irrespirabile. Il bambino ha iniziato a tossire, mentre il padre cercava un percorso alternativo per raggiungere una zona libera.

“Una volta sceso dal metrò, ho visto una foschia compatta e sentito un odore acre: respirare diventava complicato”, ha raccontato Daverio, descrivendo l’atmosfera incontrata nella stazione. La ricerca di un’uscita praticabile lo ha portato verso le scale, senza però allontanarlo subito dalla scena dei disordini.


Giovani pronti a coprirsi il volto

Lungo il percorso, Daverio ha incrociato alcuni giovani che, secondo la sua testimonianza, si stavano preparando a partecipare agli scontri. “Mentre salivo ho incontrato diversi ragazzi: non si esprimevano in italiano e, ridendo con evidente eccitazione, si stavano mettendo i passamontagna”, ha riferito.

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Nel suo racconto, il clima appariva sospeso tra il disordine e una sorta di entusiasmo collettivo. Tra oggetti lanciati, fumo e arredi urbani usati durante le devastazioni, alcune persone avrebbero anche cercato di registrare le scene con il telefono, mentre il padre tentava soprattutto di proteggere il figlio e di uscire dalla zona più pericolosa.


Una messa raggiunta dopo il caos

L’obiettivo iniziale della coppia era partecipare alla celebrazione in ricordo di Philippe Daverio, nella Basilica di Sant’Alessandro. Il percorso, tuttavia, è stato segnato dall’impossibilità di muoversi liberamente e dalla necessità di evitare i punti più esposti ai fumi e alla confusione.

La testimonianza di Sebastiano Daverio restituisce così il punto di vista di un genitore rimasto intrappolato nei disordini insieme a un bambino. Non una semplice difficoltà di spostamento, ma un pomeriggio in cui raggiungere una chiesa per una commemorazione ha significato attraversare una città segnata da scontri e devastazioni.

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