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Attualità 3 min di lettura20 ott

Sanità, la scommessa italiana in India vale già 300 milioni

Even Healthcare, fondata da Matilde Giglio, raccoglie 50 milioni e punta a costruire una rete di sette ospedali a Bangalore.

Il modello di Even Healthcare rovescia una delle logiche più diffuse della sanità privata: la società guadagna anche quando riesce a evitare un ricovero. L’azienda fondata a Bangalore dall’italiana Matilde Giglio ha appena ottenuto 50 milioni di dollari, portando la propria valutazione a 300 milioni e il totale dei capitali raccolti oltre quota 120 milioni.

L’obiettivo immediato è completare una rete di sette ospedali nella città indiana, renderli redditizi e poi sbarcare in altre due metropoli entro i prossimi 18 mesi. Delhi e Mumbai sono le destinazioni considerate più probabili.

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Il piano parte da Bangalore

Il nuovo finanziamento è stato guidato da Khosla Ventures, con la partecipazione di Alpha Wave. Tra gli investitori figurano anche Founders Fund, legato a Peter Thiel, e 8VC, fondato da Joe Lonsdale: gruppi finanziari già coinvolti in importanti realtà tecnologiche statunitensi.

La crescita di Even è stata veloce. Nell’ottobre 2024 la società aveva raccolto 30 milioni di dollari, mentre nel luglio 2025 aveva aperto il primo ospedale a Bangalore, una struttura da 70 posti letto realizzata in sei mesi. Altri 20 milioni sono arrivati nel gennaio 2026. Oggi gli ospedali attivi sono due e gli iscritti superano il mezzo milione in dieci città.

Secondo i dati comunicati dall’azienda, le riammissioni non programmate restano sotto l’1% e le degenze sono mediamente più brevi del 40%. Il gruppo attribuisce parte dei risparmi alla prevenzione e a una gestione continuativa dei pazienti.


Medici valutati sui risultati

Il sistema si basa sull’integrazione tra assistenza primaria, specialisti, consulti a distanza, ambulatori e ospedali. In questo modo Even cerca di intervenire prima che una condizione peggiori, invece di legare i ricavi esclusivamente al numero di esami, operazioni o ricoveri effettuati.

La società sostiene inoltre di aver eliminato gli incentivi legati alle entrate generate dai singoli medici. La valutazione del personale sanitario considera la qualità delle cure, l’osservanza delle linee guida, la soddisfazione degli assistiti e gli esiti clinici. «Abbiamo un incentivo a fare gli interventi che servono, ma non quelli inutili», ha spiegato Matilde Giglio parlando del funzionamento del modello.

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La fondatrice ha indicato nelle riammissioni uno degli indicatori più significativi: nel sistema sanitario indiano possono arrivare intorno al 15%, mentre nelle strutture di Even rimangono al di sotto dell’1%. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che il paziente guarisca senza dover tornare in ospedale per complicazioni evitabili.


Un modello senza selezione dei pazienti

Un possibile punto critico riguarda il rischio di accogliere soprattutto persone poco costose da assistere, lasciando i casi più complessi agli ospedali tradizionali. Giglio ha respinto questa eventualità spiegando che Even lavora con le compagnie assicurative, alle quali spetta l’assegnazione dei gruppi di assistiti.

La società afferma anzi di poter risultare conveniente proprio nella gestione dei pazienti che necessitano di cure più frequenti. L’idea è seguire queste persone nel tempo, contenendo il peggioramento delle patologie e riducendo la probabilità di nuovi ricoveri. Un’impostazione già sperimentata negli Stati Uniti da Kaiser Permanente, citata come precedente di integrazione tra assicurazione e assistenza sanitaria.

Per gli utenti, secondo Giglio, il vantaggio principale non sarebbe la tecnologia, ma l’unione tra qualità clinica e costi più accessibili. Il rapporto diretto con gli assicuratori consente a Even di partire con una base di pazienti già indirizzata verso le proprie strutture, evitando i tempi normalmente necessari a un ospedale tradizionale per raggiungere l’equilibrio economico.


Dall’informazione alla sanità

Giglio, 34 anni, è originaria di Roma e ha studiato alla London School of Economics. Prima di dedicarsi alla sanità aveva fondato a Londra Compass News, una realtà tecnologica nel settore dell’informazione, per poi lavorare nel finanziamento di imprese innovative con Hambro Perks.

Nel 2019 si è trasferita in India e ha collaborato alla strategia digitale della campagna elettorale del Congress Party. Da quell’esperienza è maturata l’idea di creare un sistema sanitario basato su incentivi diversi, con l’obiettivo di premiare la prevenzione e gli esiti delle cure. Oggi vive tra Roma e Bangalore e, per il momento, concentra l’espansione di Even esclusivamente sul mercato indiano.

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