Frontiere, la svolta tra Meloni e Sánchez: controlli verso la fine
Roma e Madrid preparano il superamento delle verifiche temporanee, mentre i rispettivi ministri dell’Interno lavorano a una soluzione entro il 22 ottobre.
«La questione è la sicurezza delle nostre frontiere, la sicurezza interna del nostro Paese, in un momento in cui i pericoli del terrorismo sono tutt’altro che svaniti». Antonio Tajani ha ribadito questa posizione durante il Consiglio europeo, spiegando che le misure resteranno legate alla valutazione dei rischi.
Il ministro degli Esteri ha aggiunto che, quando non sussisteranno più minacce, la situazione potrà essere risolta. La gestione dei flussi migratori e la tutela della sicurezza nazionale restano quindi strettamente collegate nel confronto tra Roma e Madrid.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
La crisi di Ceuta ha aperto il contenzioso
I controlli sui collegamenti tra Italia e Spagna erano stati introdotti all’inizio di agosto dall’esecutivo italiano. La decisione era stata motivata dalla necessità di limitare eventuali pericoli per la sicurezza interna dopo l’arrivo di decine di migliaia di persone dal Marocco a Ceuta, territorio spagnolo situato sulla costa nordafricana.
Madrid aveva contestato l’iniziativa di Roma e, successivamente, aveva disposto verifiche analoghe per chi giungeva dall’Italia. Da allora le due misure sono rimaste al centro di un confronto diplomatico tra i governi guidati da Giorgia Meloni e Pedro Sánchez.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’intesa può arrivare entro pochi giorni
Un’intesa per cancellare i controlli temporanei sarebbe ora vicina. Meloni e Sánchez ne hanno parlato a margine del Consiglio europeo, secondo quanto riferito da fonti della delegazione spagnola. Il dialogo tra i due governi dovrebbe proseguire nei prossimi giorni, con l’obiettivo di superare il provvedimento senza ulteriori proroghe.
In mattinata l’Italia aveva esteso le verifiche per altri sette giorni, così da far coincidere la scadenza con quella fissata dalla Spagna, prevista per il 22 ottobre. Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska dovranno lavorare al coordinamento della revoca: le fonti riferiscono che i due ministri dell’Interno intendono occuparsene nel corso della settimana.
Continua a leggere
Sei modi di guidare e 102 km in elettrico: la nuova Audi A6 allroad
Dopo 27 anni e cinque generazioni, la station wagon rialzata di Audi cambia proporzioni, amplia la gamma con l’ibrido ricaricabile e punta ancora sul piacere al volante.
La prova era già online: ChatGPT brucia un matematico di quattro ore
A Princeton Constantin Kogler ha scoperto durante un ricevimento che ChatGPT aveva pubblicato la dimostrazione della congettura su cui lavorava da giorni.
Benzina e diesel, dove il pieno costa ancora meno: la mappa
Fare rifornimento in Italia costa ormai in media più di 2 euro al litro, ma in diverse aree del Paese esistono ancora distributori capaci di contenere i prezzi.
Montenegro nell’Ue, il traguardo si allontana: pesa la Croazia
Bruxelles rinuncia a indicare il 2026 come termine per chiudere i negoziati con Podgorica, mentre Zagabria presenta otto richieste legate alle ferite delle guerre balcaniche.