Sei modi di guidare e 102 km in elettrico: la nuova Audi A6 allroad
Dopo 27 anni e cinque generazioni, la station wagon rialzata di Audi cambia proporzioni, amplia la gamma con l’ibrido ricaricabile e punta ancora sul piacere al volante.
C’è un modo semplice per capire la personalità della nuova Audi A6 allroad: mettersi al volante e alternare le sue sei modalità di guida. Il carattere dell’auto cambia in modo netto tra curve, autostrada, percorsi sconnessi e guida orientata al risparmio, senza perdere una comune impostazione dinamica.
La sesta generazione arriva dopo 27 anni di storia e introduce una novità visibile già a colpo d’occhio: per la prima volta è più larga della A6 Avant da cui deriva. L’obiettivo resta quello di unire comfort, capacità sui fondi difficili e prestazioni da vettura stradale, con due motorizzazioni al debutto.
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Al volante cambia davvero carattere
Sulla strada statale del Casentino, tra Poppi e Firenze, il motore V6 diesel permette di affrontare le numerose curve con grande naturalezza. In modalità Dynamic la carrozzeria limita il rollio e la risposta diventa più pronta; Comfort, invece, privilegia la capacità di assorbire le irregolarità, mentre Efficiency punta a far procedere l’auto con maggiore parsimonia.
Sterzo, pedali e sospensioni seguono impostazioni coerenti con il programma scelto. La spinta è sempre abbondante, anche se nelle accelerazioni dalle marce più basse il diesel abbinato al cambio a doppia frizione lascia percepire un rumore poco armonico durante la salita di giri. Non compromette la guida, ma rende meno morbidi i passaggi successivi.
Più larga, alta e imponente
Le proporzioni sono state profondamente riviste. La A6 allroad raggiunge 5,02 metri di lunghezza, con un incremento di 6,5 centimetri, è larga 1,99 metri e alta 1,51; il passo misura 2,93 metri e contribuisce a migliorare lo spazio disponibile per chi siede dietro.
Rispetto alla A6 Avant la larghezza cresce di 11,1 centimetri, mentre la generazione precedente viene superata di 8,4 centimetri. Anche le carreggiate aumentano: quella anteriore di 7,4 centimetri rispetto alla Avant e di 5,5 rispetto al vecchio modello, quella posteriore di 7 centimetri. La maggiore presenza su strada è accompagnata da protezioni esterne, inserti a contrasto, elementi quattro sui parafanghi e nuove aperture dietro i passaruota anteriori.
L’altezza minima dal suolo supera di 3,4 centimetri quella della Avant. A gestire questo aspetto provvedono le sospensioni pneumatiche adattive allroad, capaci di variare l’assetto su un’escursione complessiva di 55 millimetri: si può scendere di 20 millimetri o salire fino a 35 millimetri rispetto alla posizione standard.
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Due motori, una novità assoluta
La versione diesel utilizza un V6 3.0 Tdi con sistema ibrido leggero a 48 Volt. La potenza è di 299 CV, la coppia arriva a 580 Nm e lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 5,4 secondi. Il sistema elettrico può aggiungere fino a 24 CV e 230 Nm, mentre nelle decelerazioni recupera energia e consente di attivare la frenata elettroidraulica.
Per la prima volta nella storia della A6 allroad entra in gamma anche una configurazione ibrida ricaricabile. Il sistema abbina un motore 2.0 TFSI a ciclo Miller a un’unità elettrica sincrona a magneti permanenti integrata nel cambio S tronic a sette rapporti. Il risultato è di 367 CV e 500 Nm, con uno 0-100 km/h dichiarato in 5,5 secondi.
La batteria ha una capacità nominale di 25,9 kWh, dei quali 20,7 utilizzabili, e permette di percorrere fino a 102 chilometri a emissioni locali zero secondo il ciclo WLTP. Collegata a una colonnina o a un impianto in corrente alternata da 11 kW, si ricarica in circa 2,5 ore.
Dotazione ricca, un comando scomodo
Tra gli equipaggiamenti standard figurano lo sterzo integrale e la trazione quattro ultra. Il primo rende l’auto più maneggevole alle velocità contenute e più stabile quando il ritmo sale; la seconda trasferisce coppia all’asse posteriore soltanto quando necessario, sulla base di una gestione preventiva delle condizioni di guida.
Il principale limite emerge nell’ergonomia dell’abitacolo. Per lasciare più spazio libero nel tunnel centrale, Audi ha collocato sul bracciolo della portiera del conducente 14 comandi fisici. Alcuni, compreso quello dei fendinebbia, possono essere azionati durante la marcia e rischiano di spostare per un momento l’attenzione dalla strada.
I listini partono da 82.350 euro per la A6 allroad con V6 3.0 Tdi quattro da 299 CV e cambio S tronic. La variante 2.0 e-hybrid quattro da 367 CV, sempre con S tronic, richiede invece almeno 88.650 euro. Nelle previsioni commerciali il diesel dovrebbe rappresentare il 65% delle vendite della allroad, contro il 35% dell’ibrida ricaricabile; sul totale della famiglia A6, la versione allroad dovrebbe pesare per il 25%.
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