Francia, i genitori rischiano di pagare i danni delle proteste
Il bilancio delle mobilitazioni nei licei comprende 65 operatori scolastici feriti e oltre 100 istituti danneggiati dall'inizio della settimana.
I genitori degli studenti coinvolti nelle devastazioni potrebbero essere chiamati a sostenere economicamente i danni provocati dai figli. È la linea indicata dal ministro della Giustizia Gérald Darmanin, che ha sollecitato i procuratori francesi ad applicare le norme sulla responsabilità civile durante le proteste nei licei.
Parlando a Rtl, Darmanin ha spiegato che l'obiettivo è far ricadere sulle famiglie il costo degli interventi necessari per ripristinare strutture e spazi danneggiati, chiedendo loro di «pagare le riparazioni».
Fermi soprattutto tra i minorenni
Dall'avvio della mobilitazione, circa 2.000 persone sono state fermate dalle autorità francesi. Il ministro ha precisato che il 90% degli interessati non ha ancora compiuto 18 anni.
Secondo lo stesso bilancio, un terzo dei fermati è sospettato di aver commesso aggressioni contro altre persone. Le proteste, nate attorno al blocco degli istituti superiori, si sono così trasformate in diversi casi in episodi di violenza e distruzione.
Quaranta presidi tra i feriti
Il bilancio relativo al personale scolastico è stato fornito dal ministro dell'Istruzione Edouard Geffray in un'intervista a Bfmtv. Complessivamente sono 65 i dipendenti dell'istruzione pubblica rimasti feriti, tra i quali figurano 40 dirigenti scolastici.
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Geffray ha inoltre riferito che, dall'inizio della settimana, più di 100 scuole hanno riportato danni definiti gravi. Le conseguenze delle mobilitazioni hanno quindi interessato sia le persone impegnate negli istituti sia gli edifici coinvolti nelle proteste.
A Parigi il confronto con le famiglie
Dopo la giornata di mobilitazione, il ministro dell'Istruzione ha programmato a Parigi un incontro con le organizzazioni degli studenti e dei genitori. Il confronto dovrà svolgersi mentre in varie zone del Paese restano aperte le conseguenze degli scontri e dei danneggiamenti.
La convocazione arriva al termine di una protesta nazionale che, nella giornata precedente, ha coinvolto numerosi licei e in diversi casi è sfociata in devastazioni. Il governo francese punta ora a chiarire sia la situazione nelle scuole sia le responsabilità economiche legate ai danni.
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