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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Flydubai, allarme in volo: Israele valutò l’abbattimento

Caccia israeliani si sono alzati dopo il mancato contatto con la cabina, mentre Trump indica l’Iran come possibile responsabile.

Un volo Flydubai è stato coinvolto in un’allerta che avrebbe spinto Israele a prepararsi, secondo quanto riferito dai media, anche all’ipotesi di abbattere l’aereo. L’episodio è maturato dopo l’assenza di risposta ai tentativi di comunicazione con la cabina di pilotaggio.


Caccia mobilitati per l’emergenza

L’aeronautica israeliana ha fatto decollare alcuni caccia quando non è riuscita a stabilire un contatto con l’equipaggio del velivolo. La procedura rientrerebbe in un protocollo predisposto per gestire uno scenario potenzialmente simile agli attentati dell’11 settembre.

Il mancato collegamento con la cabina avrebbe quindi fatto scattare una risposta preventiva. Dalle informazioni disponibili non emerge, però, che l’aereo sia stato effettivamente abbattuto o che l’intervento militare si sia concluso con un’azione contro il velivolo.

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Trump punta il dito sull’Iran

Sul possibile retroscena dell’allarme è intervenuto anche Donald Trump. In una dichiarazione riportata nel contesto della vicenda, l’ex presidente statunitense ha affermato: «Personalmente penso che l’Iran sia responsabile».

Le sue parole indicano dunque Teheran come possibile responsabile dell’accaduto, ma non aggiungono ulteriori elementi pubblici sulle ragioni alla base di questa valutazione. Restano centrali, nel frattempo, il mancato contatto con l’equipaggio e l’attivazione del protocollo israeliano.

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