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Attualità 3 min di lettura55 min fa

Flávio Bolsonaro, la sfida raccolta dal padre: chi è l’erede di Jair

Il senatore conservatore punta a raccogliere il consenso del padre con toni più moderati, mentre il clan Bolsonaro rafforza la propria presenza istituzionale.

La candidatura di Flávio Bolsonaro porta il figlio maggiore di Jair al centro della corsa presidenziale brasiliana. Il senatore, indicato dal padre come suo successore dopo l’ingresso in carcere dell’ex presidente, risulta in testa al primo turno contro l’attuale capo dello Stato Luiz Inácio Lula da Silva. La sua proposta resta conservatrice, ma cerca un tono meno radicale per parlare anche all’elettorato di centrodestra.


Il figlio scelto per la successione

Jair Bolsonaro ha affidato pubblicamente a Flávio il compito di proseguire la sua battaglia politica. Poco più di un mese dopo l’inizio della detenzione, l’ex presidente aveva annunciato la scelta con queste parole: «Affido la cosa più importante nella vita di un padre: suo figlio, per salvare il nostro Brasile». Jair sta scontando una pena di 27 anni e 3 mesi per il tentativo di colpo di Stato seguito alla sconfitta contro Lula nelle elezioni del 2022.

Nato a Resende, nello Stato di Rio de Janeiro, il 30 aprile 1981, Flávio è laureato in giurisprudenza e ha iniziato l’attività politica a 21 anni. Nel 2002 è stato eletto deputato statale in rappresentanza di Rio de Janeiro nelle file del Partito dei Progressisti, dando avvio a quattro mandati. Dal 2018 siede invece al Senato e resterà in carica fino alla conclusione dell’attuale legislatura. È sposato con Fernanda Antunes Figueira e ha due figlie, Carolina e Luiza.


Una linea conservatrice ma più morbida

Nei contenuti, Bolsonaro mantiene i riferimenti tradizionali della destra brasiliana: Dio, patria, famiglia e libertà. Tra le priorità indicate figurano il contrasto alla corruzione e alla criminalità, il contenimento del costo degli alimenti, la riduzione del debito pubblico e della burocrazia, oltre a misure considerate favorevoli alle imprese.

La differenza rispetto al padre riguarda soprattutto lo stile politico. Flávio si propone come una figura più centrista e moderata, anche per ampliare il consenso oltre il nucleo più radicale del bolsonarismo. A sostegno di questa immagine ha ricordato di essersi sottoposto due volte alla vaccinazione contro il Covid, una scelta che lo distingue dalle posizioni assunte in passato da Jair.

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Il peso elettorale della famiglia

La presenza dei Bolsonaro non si limita alla candidatura presidenziale. Nelle elezioni legislative, quattro componenti della famiglia hanno ottenuto un risultato positivo su sette candidati presentati per incarichi nazionali e regionali, tutti sotto il simbolo del Partito Liberale.

Michelle Bolsonaro è stata eletta al Senato per il Distretto Federale di Brasilia con il 29% dei voti. Un seggio a Palazzo Madama è andato anche a Carlos Bolsonaro, capace di raggiungere il 25% in Santa Catarina, territorio considerato uno dei principali bastioni del movimento. Renato Bolsonaro, fratello dell’ex presidente, entrerà invece alla Camera come rappresentante di San Paolo.


Le sconfitte e gli ultimi verdetti

Jair Renan Bolsonaro, figlio minore dell’ex capo dello Stato e consigliere comunale a Balneário Camboriú dal 2024, è stato eletto deputato in Santa Catarina. Il risultato conferma il radicamento della famiglia in più aree del Paese e non soltanto nello Stato di Rio de Janeiro.

Non hanno superato il voto Rogéria Bolsonaro, prima moglie di Jair e candidata alla Camera per Rio de Janeiro, né Marcelo, cugino dell’ex presidente, in corsa per l’assemblea dello stesso Stato. Valéria, moglie di un cugino di secondo grado, attende invece il calcolo dei resti per sapere se riuscirà a ottenere il seggio.

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