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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Fisco, soglia a 30mila euro per fermare le compensazioni

La manovra 2027 raddoppia la ritenuta sulle fatture e introduce controlli sui crediti per carburante e imprese cessate

La manovra 2027 riduce da 50mila a 30mila euro il limite dei debiti fiscali oltre il quale viene impedito di compensare i crediti. Il blocco scatterà in assenza di sospensione o rateizzazione delle somme dovute.

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Più alta la ritenuta sulle fatture

L’intervento con le conseguenze più dirette sulla liquidità delle aziende riguarda i pagamenti tra imprese. Quando una società salda una fattura elettronica, dovrà trattenere una quota dell’importo imponibile e versarla all’erario come anticipo delle imposte a carico del fornitore.

Il prelievo previsto per il 2028 passa dallo 0,5% all’1%, mentre dal 2029 salirà dal precedente 1% al 2%. Per l’impresa che emette la fattura questo significa incassare una somma inferiore nell’immediato, anche se la misura punta a contrastare ricavi non dichiarati e imposte successivamente non versate.

Secondo le stime tecniche, il maggior gettito atteso ammonta a 734 milioni di euro nel 2028 e raggiunge 1,47 miliardi di euro all’anno una volta entrata pienamente a regime.


Debiti fiscali e crediti in F24

La nuova soglia riguarda i carichi iscritti a ruolo o affidati all’agente della riscossione. Chi supera 30mila euro di debiti, senza una sospensione o un piano di rateizzazione, non potrà più effettuare compensazioni orizzontali: per esempio, utilizzare un credito Iva per saldare contributi dovuti all’Inps.

L’operatività tornerà possibile dopo il pagamento delle somme arretrate. La relazione tecnica collega a questa modifica maggiori entrate stimate in 100 milioni di euro ogni anno.

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Controlli sui crediti e sui veicoli

Sono previste verifiche più rigide anche sui crediti riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli agli autotrasportatori per recuperare le accise sul gasolio. L’utilizzo in F24 sarà consentito soltanto entro l’ammontare effettivamente disponibile e comunicato all’Agenzia delle Entrate.

I sistemi informatici delle due amministrazioni dovranno quindi dialogare tra loro. Nel 2024 gli autotrasportatori hanno compensato 1,26 miliardi di euro, a fronte di 1,33 miliardi di crediti riconosciuti.

La stessa norma impedisce inoltre la cessione dei crediti ancora disponibili quando una partita Iva viene cancellata d’ufficio per irregolarità. Gli eventuali contratti stipulati per trasferirli saranno considerati nulli, così da evitare il loro impiego per ridurre debiti F24 di altri soggetti. Per questa misura non è stato calcolato un maggior gettito.

Un ulteriore capitolo riguarda i veicoli privi della copertura assicurativa obbligatoria. L’amministrazione rafforzerà gli accertamenti confrontando gli archivi pubblici con i dati effettivi del parco circolante, anche per recuperare le imposte collegate ai premi assicurativi. In questo caso non è stata indicata una stima delle entrate aggiuntive.

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