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Ferrara ritrova Palazzo Barbantini-Koch: 135 opere e un archivio da scoprire

Lo storico edificio della Cassa di Risparmio di Ferrara riapre alla città con una collezione permanente, mostre e documenti che raccontano secoli di storia locale.

Centotrentacinque opere distribuite in 18 sale, un archivio con documenti che partono dal 1838 e un edificio storico restituito alla comunità: Palazzo Barbantini-Koch diventa il Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper. Il complesso di corso della Giovecca, nato all’inizio del Novecento come sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, è stato riqualificato e trasformato in uno spazio dedicato ad arte, memoria e ricerca.

L’inaugurazione si è svolta il 6 ottobre con una conferenza stampa alla presenza dei vertici di Bper, delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo culturale ferrarese. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Ferrara ed è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione di Ferrara e della Soprintendenza.


Un percorso tra cinque secoli d’arte

Il piano nobile ospita l’esposizione permanente “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, curata da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Il percorso occupa circa 760 metri quadrati e riunisce dipinti, sculture, disegni e stampe provenienti dai nuclei storici dell’ex Cassa di Risparmio di Ferrara e da altre raccolte della collezione aziendale Bper.

Le opere accompagnano il visitatore dal Rinascimento al Novecento e uniscono la storia dell’arte a quella del collezionismo bancario ferrarese. Tra i lavori presenti figurano l’“Allegoria del Buon governo” di Gaspare Venturini, già parte della decorazione del Camerino dei Libri commissionato dal duca Cesare d’Este per Palazzo dei Diamanti, e il “Ritratto di Gabriele Tadino” di Tiziano e bottega.

La sezione dedicata ai secoli più recenti documenta la vivacità culturale della città attraverso artisti come Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck. Il progetto espositivo comprende inoltre ambienti destinati alle mostre temporanee e iniziative rivolte alla conoscenza del patrimonio locale.


L’archivio riporta la città alla memoria

Accanto alle opere, il nuovo polo valorizza l’Archivio storico Bper, che conserva circa 570 metri lineari di materiali amministrativi e contabili risalenti al 1838. La documentazione permette di seguire non soltanto l’evoluzione dell’istituto bancario, ma anche i cambiamenti economici, sociali, urbanistici e culturali attraversati da Ferrara.

Nella Sala del Consiglio, documenti, fotografie, progetti e strumenti digitali confluiscono nel percorso narrativo e multimediale “I Palazzi Testimoni di Bper”. L’obiettivo è collegare la storia dell’edificio alle trasformazioni della città, facendo dell’archivio una parte integrante della visita e non un semplice patrimonio da conservare.

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Il presidente di Bper, Fabio Cerchiai, ha sottolineato che il palazzo rappresenta il punto d’incontro tra architettura, opere e documenti legati alla storia ferrarese. La riapertura al pubblico, ha spiegato, punta a trasformare la memoria in un’occasione di conoscenza, partecipazione e confronto.


Un progetto pensato per la comunità

Per Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, il ritorno del palazzo alla vita cittadina amplia la rete degli spazi culturali ferraresi. Il nuovo polo, secondo l’amministrazione, potrà diventare un luogo per la ricerca, l’educazione e il dialogo tra istituzioni e cittadini.

Anche Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha evidenziato il valore pubblico dell’intervento. La sfida, ha osservato, sarà rendere Palazzo Barbantini-Koch uno spazio frequentato dai ferraresi, dalle scuole, dagli studiosi e dai visitatori, così da rafforzare l’identità culturale del territorio.

Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara, ha annunciato inoltre la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Bper e l’imminente trasferimento della sede della Fondazione nel palazzo. L’ente intende partecipare alla gestione delle attività per contribuire a creare un luogo aperto e vivo.

Con l’apertura di Ferrara salgono a tre i Poli Culturali Bper accessibili al pubblico. Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio Culturale de La Galleria Bper, ha spiegato che i tre spazi hanno storie diverse ma condividono l’obiettivo di rendere fruibili i patrimoni formatisi nei territori di riferimento.

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