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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Famiglie e imprese sotto pressione: cosa rivelano i conti Istat

Nel secondo trimestre 2026 i consumi hanno corso più del reddito, mentre la pressione fiscale è salita al 43,5%.

A sostenere il quadro delle imprese non finanziarie è stato il tasso di investimento, arrivato al 26,4% nel secondo trimestre 2026 dopo un incremento di 0,7 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti. La redditività, invece, ha seguito una direzione opposta.


Investimenti in crescita, profitti in calo

La quota di profitto delle società non finanziarie si è attestata al 42,1%, con una riduzione di 0,2 punti percentuali su base trimestrale. Secondo l'Istat, il dato conferma l'indebolimento già osservato nel periodo precedente.

L'Istituto di statistica rileva invece che gli investimenti hanno continuato a rafforzarsi, prolungando l'andamento positivo registrato nel primo trimestre dell'anno. Il miglioramento del tasso di investimento si è quindi accompagnato a una nuova flessione della quota di profitto.


Il reddito non tiene il passo

Per le famiglie consumatrici, il reddito disponibile è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso intervallo, però, la spesa per consumi finali ha registrato una crescita dell'1,7%, mettendo sotto pressione la capacità di accantonamento.

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La propensione al risparmio è così scesa al 6,7%, con una contrazione di 1,2 punti percentuali. L'Istat sintetizza il fenomeno spiegando che l'incremento del reddito è risultato più contenuto rispetto all'aumento dei consumi, con effetti negativi sia sul risparmio sia sul potere d'acquisto.


Prezzi e fisco pesano sulle famiglie

Nel trimestre, il deflatore implicito dei consumi è salito dell'1,4%. L'aumento dei prezzi ha contribuito a ridurre dello 0,9% il potere d'acquisto delle famiglie rispetto al trimestre precedente.

Nello stesso secondo trimestre 2026, la pressione fiscale ha raggiunto il 43,5%, segnando un aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati rientrano nelle stime diffuse dall'Istat sul conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, sui redditi e sul risparmio delle famiglie e sui risultati delle società.

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