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Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Fairford, cinque giovani in cella: cosa c’è dietro i furgoni sospetti

La polizia britannica indaga su tre veicoli vicino alla base Raf e valuta possibili collegamenti con l’Iran o altri Paesi ostili.

L’indagine ruota attorno a tre furgoni individuati nelle vicinanze della base Raf di Fairford, nel Gloucestershire. Cinque cittadini britannici tra i 23 e i 25 anni sono stati fermati e la loro permanenza in custodia è stata estesa fino alla fine della giornata, mentre gli artificieri analizzano i mezzi.

Le accuse riguardano violazioni della normativa sugli esplosivi e la presunta pianificazione di un’azione terroristica, in base all’articolo 5 del Terrorism Act. Per ora, tuttavia, le autorità non hanno formalmente classificato l’episodio come incidente terroristico.


Il legame con l’Iran resta da chiarire

La struttura di Fairford è utilizzata dalle forze statunitensi e ospita numerosi militari e attività dell’Us Air Force. Negli ultimi giorni il dispositivo di sicurezza attorno alla base è stato rafforzato, anche alla luce del ruolo avuto dall’installazione nelle operazioni americane in Iran.

La polizia antiterrorismo britannica ha assunto il coordinamento degli accertamenti. Gli investigatori riferiscono di avere individuato “numerose nuove piste investigative” e stanno verificando se il presunto piano possa essere riconducibile all’Iran, ad altri Stati considerati ostili oppure a ulteriori persone non ancora identificate.


Tre furgoni hanno fatto scattare l’allarme

L’intervento è iniziato alle 00.45 secondo l’orario di Londra, cioè all’1.45 in Italia, dopo la segnalazione di una residente. La donna avrebbe notato movimenti insoliti nei pressi dell’area militare, riferendo di aver visto i veicoli fermi e alcuni uomini con il volto coperto.

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Un reparto specializzato nella gestione degli ordigni sta ancora esaminando i tre mezzi, localizzati nella zona di Whelford. Maggie Blyth, alla guida ad interim della polizia del Gloucestershire, ha spiegato che gli accertamenti dovranno stabilire la natura dell’episodio e l’eventuale presenza di materiali esplosivi.


Washington segue gli sviluppi

L’esercito statunitense ha confermato di essere in contatto con le autorità del Regno Unito. Un portavoce ha dichiarato: “Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri omologhi britannici per monitorare questa situazione, minimizzare gli impatti e garantire la sicurezza del personale statunitense, delle loro famiglie e della comunità locale”.

Nel frattempo, la custodia dei cinque arrestati resta prorogata. La decisione sull’eventuale qualificazione terroristica dell’accaduto spetterà agli investigatori una volta completati gli esami sui veicoli e raccolti gli ulteriori elementi emersi dall’indagine.

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