Fairford, cinque fermi e un dubbio: nessuna conferma sull’Iran
Gli arrestati hanno tra 23 e 25 anni; l’antiterrorismo britannico amplia gli accertamenti ma mantiene riservati movente e obiettivo del presunto attentato
Il possibile attacco nei pressi della base Raf di Fairford resta avvolto dall’incertezza, soprattutto sul movente e sull’eventuale matrice internazionale. Mentre il governo britannico evita di collegare pubblicamente l’episodio all’Iran, sono emersi nuovi dettagli sui cinque uomini fermati: tutti hanno cittadinanza britannica e un’età compresa tra 23 e 25 anni.
L’Iran resta un’ipotesi, non una prova
Il ministro della Difesa Wes Streeting, intervistato dalla Bbc sull’eventualità di una ritorsione da parte di Teheran per il sostegno britannico a Donald Trump, ha invitato alla cautela: "Non sto indicando un collegamento con l'Iran". Il ministro ha però ricordato che l’Iran e i gruppi a esso affiliati, a suo giudizio, rappresentano una minaccia per il Regno Unito e per la sua democrazia.
La prudenza ufficiale contrasta con le ricostruzioni circolate dopo l’allarme nella struttura della Royal Air Force, utilizzata anche dall’aeronautica statunitense. Dalla base erano partiti in passato velivoli impiegati in operazioni militari, un elemento che ha alimentato le ipotesi della stampa, senza tuttavia fornire finora una conferma investigativa.
Cinque fermi, molti interrogativi
La polizia antiterrorismo britannica ha comunicato che la permanenza in custodia dei cinque sospettati è stata estesa fino alla conclusione della giornata. Gli arresti riguardano presunte violazioni della normativa sugli esplosivi e la preparazione di un’azione terroristica, contestata sulla base dell’articolo 5 del Terrorism Act.
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L’indagine è coordinata da Vicki Evans, vicecapo di Scotland Yard e responsabile del coordinamento nazionale antiterrorismo. Le autorità non hanno invece reso pubblico che cosa gli uomini avrebbero voluto colpire né quale sarebbe stato il loro ruolo nell’episodio avvenuto a Fairford.
La pista investigativa si allarga
Durante la notte gli investigatori hanno svolto una serie di accertamenti che, secondo quanto riferito dall’antiterrorismo, hanno prodotto numerosi nuovi spunti. Il lavoro prosegue con un approccio definito accurato e orientato a chiarire tutti gli elementi ancora oscuri.
La stessa struttura investigativa descrive il caso come un’operazione ampia e articolata. Per ora, quindi, il dato certo riguarda gli arresti e la nazionalità dei fermati, mentre restano da stabilire l’origine dell’allarme, l’eventuale presenza di esplosivi e il collegamento con la base militare.
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