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Attualità 2 min di lettura5 nov

Export, premiate 58 imprese italiane da SACE e Forbes

A Milano la prima edizione dei riconoscimenti dedicati alle aziende cresciute sui mercati internazionali

Sono 58 le imprese italiane premiate a Milano per i risultati ottenuti sui mercati esteri.

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I riconoscimenti regionali

Una parte dei premi ha valorizzato aziende capaci di combinare l’attività internazionale con un forte legame con il territorio di origine. La sezione dedicata ai campioni regionali ha incluso SACMI Imola per l’Emilia-Romagna, il Gruppo Fontana per la Lombardia, Biesse per le Marche, Andriani per la Puglia, Cisalfa Sport per il Lazio e Maschio Gaspardo per il Veneto.

Nella stessa categoria sono rientrate Italfluid Geoenergy, indicata per l’Abruzzo, STM Industriale per la Basilicata, Capua 1880 per la Calabria e Getra Power. Il riconoscimento ha quindi affiancato alla dimensione globale delle imprese il loro radicamento nelle aree in cui sono nate e cresciute.


Competenze e innovazione

Tra le aziende premiate per i modelli organizzativi e la capacità di sviluppare competenze figurano Rota Guido, DRASS, B.F. International e Cereal Docks. La selezione ha considerato anche il modo in cui le imprese rafforzano i rapporti con i propri partner industriali.

MINT, Bending Spoons, Aboca e Almaviva hanno invece ricevuto il riconoscimento dedicato all’innovazione e alla sostenibilità. Per queste realtà sono stati valutati l’impiego delle tecnologie, la trasformazione digitale e l’inserimento degli obiettivi ambientali nei piani di crescita internazionale.


Le categorie e i progetti esteri

La cerimonia, organizzata giovedì 5 novembre, ha inaugurato i Campioni dell’Export, iniziativa nata dall’intesa tra Forbes Italia e SACE. La società, partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, sostiene le esportazioni e la competitività delle aziende italiane.

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I premi sono stati suddivisi in sette ambiti. Tra i criteri figuravano l’andamento delle vendite oltreconfine, l’allargamento della presenza geografica, il contributo alle filiere industriali, la tecnologia, la sostenibilità e la crescita delle professionalità. Per i risultati commerciali internazionali sono state selezionate Guala Dispensing, Mangini, Tiber Pack, Venchi e Piaggio & C.

Alla solidità delle filiere produttive italiane sono stati associati i riconoscimenti a Cantiere delle Marche, Tesmec, Vulcanair, Fosber, ADUE di Squeri, Gruppomega, Tenute Piccini, Adriatica, Franco Tosi Meccanica, Marcegaglia, Ciro Paone e al gruppo Azimut Benetti. Ghella, Roncadin, Poggipolini, Bonatti, KME, SIPA del gruppo Zoppas, Renco, El.En., Merlo, Mascar e Pietro Fiorentini sono state premiate per l’espansione in nuovi mercati o il consolidamento delle attività già avviate all’estero.

I tre premi speciali per operazioni internazionali di particolare rilievo sono andati a Fincantieri, Prysmian e Ansaldo Energia. Fincantieri è stata riconosciuta per l’operazione Viking, collegata a nuove commesse per le navi da crociera e al sostegno della cantieristica italiana.

Prysmian ha ricevuto il premio per il progetto Scottish Hydro Electric Transmission Plc, destinato a potenziare la rete elettrica del Regno Unito e a favorire l’inserimento delle fonti rinnovabili. Ansaldo Energia è stata scelta per il progetto MVM, relativo a una centrale a ciclo combinato in Ungheria, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e accompagnare la transizione energetica del Paese.

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