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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Everglades, la trappola dei conigli robot per stanare i pitoni

Nelle paludi della Florida, esche dotate di sensori e movimento imitano le prede naturali per attirare allo scoperto i pitoni birmani invasivi.

Nelle zone più fitte e difficili da esplorare delle Everglades, la ricerca dei pitoni birmani passa anche dalla tecnologia. Gli scienziati stanno utilizzando conigli robotici progettati per sembrare prede reali e convincere i grandi serpenti a lasciare i loro rifugi.

I dispositivi hanno un rivestimento che richiama l’aspetto di un coniglio, ma il loro funzionamento va oltre la semplice imitazione visiva. All’interno si trovano circuiti alimentati dall’energia solare e un programma pensato per riprodurre i segnali fisici e i comportamenti degli animali presenti nell’ambiente palustre.


L’esca artificiale sfida il predatore

L’idea nasce da un principio molto concreto: se i pitoni cercano continuamente cibo nella vegetazione più impenetrabile, offrire loro un bersaglio credibile può spingerli a uscire allo scoperto. In questo modo, invece di inseguire direttamente i rettili nelle paludi, i ricercatori provano ad attirare la loro attenzione con una preda costruita in laboratorio.

Il coniglio robotico, quindi, non è un semplice oggetto lasciato tra le piante. Il progetto mira a ricreare la presenza complessiva di un animale nel sottobosco, combinando sembianze e segnali comportamentali per rendere l’inganno più convincente agli occhi del pitone.

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La sperimentazione guidata in Florida

A coordinare il progetto è Robert McCleery, professore dell’Università della Florida. Il gruppo di ricerca sta verificando se queste esche tecnologiche possano diventare uno strumento utile per individuare i grandi rettili invasivi che si sono diffusi nelle Everglades.

La sperimentazione si concentra dunque sul comportamento dei serpenti e sulla loro reazione a una preda artificiale. L’obiettivo non è sostituire la ricerca sul campo, ma rendere più efficace l’individuazione dei pitoni in un ambiente dove la vegetazione palustre rende particolarmente complessa la loro localizzazione.

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