Europa sull’orlo del caos? La lettura del Cremlino sui disordini
Dmitry Peskov definisce grave la situazione in Europa, ma la considera una responsabilità interna degli Stati dell’Unione Europea.
Il Cremlino considera i disordini che stanno interessando diverse aree d’Europa una crisi grave, arrivata vicino al caos. Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo, ha però precisato che la gestione della situazione spetta ai singoli Paesi dell’Unione Europea.
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La diagnosi del Cremlino
Parlando con i giornalisti, Peskov ha evitato di stabilire se si sia già davanti a una crisi di natura sistemica. Secondo il portavoce, gli elementi disponibili non consentono ancora di definire con certezza l’ampiezza e la natura del fenomeno.
La valutazione politica di Mosca resta comunque netta. «Si tratta di una crisi grave, con disordini che rasentano effettivamente il caos», ha affermato Peskov, sottolineando allo stesso tempo che non spetta alla Russia intervenire nella gestione interna degli Stati coinvolti.
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Francia, Italia e nuovi fronti
Nel suo intervento, il portavoce ha indicato la Francia come il principale punto di partenza della situazione osservata nelle grandi città. A suo giudizio, le tensioni non sarebbero rimaste circoscritte al territorio francese.
Peskov ha citato anche l’Italia, dove a suo dire fenomeni analoghi hanno iniziato a manifestarsi, e ha aggiunto che la diffusione potrebbe riguardare altri Paesi europei. Pur descrivendo un quadro in espansione, ha ribadito che i disordini rappresentano una questione interna agli Stati interessati.
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