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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Europa nel mirino? L’Estonia avverte: la Russia può provocare vittime

Margus Tsahkna invita a prepararsi a possibili azioni russe capaci di causare danni pesanti e vittime civili nel continente.

Il rischio evocato da Margus Tsahkna non riguarda soltanto un confronto diretto tra Russia e Nato: secondo il ministro degli Esteri dell’Estonia, eventuali azioni di Mosca potrebbero avere conseguenze concrete anche sulla popolazione civile europea. «Dobbiamo prepararci ad azioni che potrebbero causare danni gravi e provocare vittime civili», ha affermato durante l’intervista a Berlino.

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L’allarme sulle possibili escalation

Tsahkna distingue tra l’intensificazione della pressione russa e l’ipotesi di un attacco militare esteso. «Bisogna distinguere», ha precisato, separando da una parte un’eventuale aggressione su larga scala contro la Nato e, dall’altra, le operazioni già osservate nell’area europea.

Il ministro collega a questo quadro i bombardamenti russi nel Mar Nero e l’aumento delle attività ibride nei Paesi baltici, in Polonia e in Germania. Il riferimento è dunque a una pressione che, secondo Tallinn, si manifesta attraverso modalità diverse e non soltanto con un’azione militare convenzionale.

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Estonia pronta a valutare la risposta

Nel ragionamento del ministro, la preparazione resta centrale di fronte a iniziative russe potenzialmente capaci di colpire l’Europa. Tsahkna richiama in particolare la necessità di considerare gli effetti più gravi, compreso il possibile coinvolgimento di civili.

L’intervista si concentra sulla distinzione tra le attività russe già in corso e lo scenario, più ampio, di un’offensiva contro l’Alleanza Atlantica. Su quest’ultima ipotesi, il ministro estone sottolinea che non sarebbe corretto confondere automaticamente ogni forma di pressione con un aumento delle operazioni militari su vasta scala.

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