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Attualità 1 min di lettura12 ore fa

Jet Set, l’accusa si aggrava: i gestori rischiano 20 anni

Dopo il crollo del tetto che provocò 236 morti, la giustizia dominicana contesta ai responsabili una forma più grave di omicidio

La posizione giudiziaria dei responsabili della discoteca Jet Set, a Santo Domingo, si fa più pesante: Antonio Espaillat e la sorella Maribel possono ora essere condannati fino a 20 anni di carcere. La decisione arriva dopo la revisione dell’imputazione legata al cedimento del tetto, avvenuto l’8 aprile 2025 durante un concerto.

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Gli avvertimenti ignorati sulla struttura

Il tribunale ha trasformato l’accusa iniziale di omicidio involontario in omicidio con dolo eventuale. Espaillat, proprietario del locale, e Maribel, che ne curava l’amministrazione, secondo i giudici conoscevano le condizioni critiche dell’edificio.

Agli atti, riferisce la procura, ci sarebbero relazioni tecniche e segnalazioni considerate attendibili sul rischio rappresentato dalla copertura. Nonostante queste informazioni, il locale sarebbe rimasto aperto al pubblico. Per l’accusa, il disastro non era dunque inevitabile e avrebbe potuto essere scongiurato.


Una tragedia con 236 vittime

Il cedimento si verificò mentre sul palco si esibiva il cantante Rubby Pérez, morto nel crollo insieme ad altre 235 persone. La tragedia ha quindi provocato complessivamente 236 vittime e ha dato origine a un procedimento contro i due fratelli.

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La richiesta di aggravare l’imputazione era stata presentata da Justicia Jet Set, il movimento che riunisce i familiari delle persone morte e gli altri soggetti colpiti dalla tragedia. La nuova qualificazione del fatto modifica ora il quadro del processo.


Il dibattimento ripartirà da capo

Antonio e Maribel Espaillat erano stati arrestati nel 2025 e poi rimessi in libertà dietro una cauzione di circa 842.000 dollari. A giugno erano stati rinviati a giudizio con l’accusa originaria.

La riqualificazione disposta dal tribunale comporterà l’avvio di un nuovo procedimento davanti a un collegio diverso. Sarà quindi una nuova corte a esaminare le responsabilità dei proprietari e le contestazioni relative alle condizioni del tetto.

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