Cile, il no di Bachelet e Boric: il 2029 resta fuori dai piani
Dopo il confronto con l’opposizione, i due ex presidenti invitano la sinistra a occuparsi delle difficoltà sociali ed economiche del Paese
Gabriel Boric ha chiesto alla sinistra e al centrosinistra cileni di interrogarsi sulla recente sconfitta alle urne e di recuperare il rapporto con la popolazione. L’ex presidente ha avvertito che il confronto politico non può restare confinato ai partiti: «Non basta parlare soltanto tra noi».
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Boric frena il dibattito elettorale
Nel corso dell’incontro, Boric ha anche escluso l’ipotesi di correre nuovamente per la Presidenza nel 2029. A suo giudizio, aprire già ora una discussione sulle candidature sarebbe prematuro, mentre la priorità dovrebbe essere la ricostruzione della fiducia dei cittadini.
Il messaggio dell’ex capo dello Stato è rivolto soprattutto alle forze progressiste, chiamate ad ascoltare con maggiore attenzione le esigenze della società e a lavorare alla costruzione di un Paese più equo. La riflessione arriva dopo la battuta d’arresto elettorale subita dall’area politica di riferimento.
Bachelet guarda alle emergenze sociali
Anche Michelle Bachelet ha negato di avere intenzione di presentarsi alle prossime presidenziali. La precisazione assume rilievo perché, la settimana precedente, l’ex presidente aveva detto in un’intervista a TVU di non voler escludere del tutto una terza candidatura.
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Bachelet ha spiegato che il suo impegno attuale consiste nel partecipare al dibattito pubblico e nel contribuire all’individuazione di risposte concrete. Tra le questioni indicate figurano la crescita contenuta, l’inflazione ancora alta, il rincaro della vita quotidiana e gli stipendi rimasti sostanzialmente fermi.
Il confronto con l’opposizione
Le dichiarazioni sono arrivate dopo il colloquio di giovedì con i rappresentanti dei partiti d’opposizione, ospitato nella sede della fondazione Horizonte Ciudadano, a Ñuñoa, nella capitale Santiago. Al centro della riunione sono stati posti i principali problemi del Cile e le possibili soluzioni per sostenere la popolazione.
Secondo Bachelet, il momento non è adatto per discutere di aspiranti candidati. «Questo non è il momento di parlare di candidature di alcun tipo», ha affermato, indicando nelle difficoltà economiche e nel costo della vita le urgenze su cui concentrare l’attenzione.
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