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Attualità 2 min di lettura4 ore fa

Euro 2032, la Turchia è pronta: l’Italia deve ancora costruire 4 stadi

La Figc ha inserito 14 impianti nel dossier inviato alla Uefa, ma soltanto l’Allianz Stadium rispetta già i requisiti previsti per il torneo

La Turchia parte con un vantaggio evidente nella corsa a Euro 2032: dei 10 impianti indicati nel proprio dossier, tutti sono già costruiti e dotati di strutture moderne. L’Italia, invece, ha presentato una rosa più ampia ma deve ancora completare opere decisive.


Ankara parte da una posizione migliore

Per il torneo la Turchia potrà scegliere cinque stadi tra quelli proposti, mentre anche l’Italia dovrà arrivare allo stesso numero di sedi. La differenza riguarda soprattutto il livello di preparazione degli impianti: nel dossier italiano compaiono quattro strutture che devono ancora essere realizzate.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha infatti sottoposto alla Uefa un elenco di 14 stadi distribuiti in 13 città. Soltanto l’Allianz Stadium di Torino risulta già conforme ai requisiti richiesti per ospitare le gare.


Quattordici candidature, quattro progetti

L’elenco comprende l’Allianz Stadium e lo Stadio Olimpico di Roma, insieme al futuro Stadio della Roma a Pietralata. A Milano figura San Siro, mentre Bari è rappresentata dal San Nicola e Bologna da un nuovo impianto ancora da costruire.

Completano la candidatura il nuovo stadio di Cagliari, l’Artemio Franchi di Firenze, il Luigi Ferraris di Genova, il Via del Mare di Lecce, lo Stadio Maradona di Napoli, il Renzo Barbera di Palermo, lo Stadio Arechi di Salerno e il Bentegodi di Verona. Tra questi, i progetti ancora da realizzare riguardano Roma, Bologna, Cagliari e, secondo il piano presentato, un ulteriore intervento necessario per completare il quadro delle sedi.

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La Uefa controllerà ogni requisito

Adesso il dossier sarà esaminato dalla Uefa sulla base di 125 criteri, relativi sia alle caratteristiche degli impianti sia alla loro gestione durante la competizione. L’organismo europeo potrà quindi ridurre il numero delle candidature italiane.

Dopo la valutazione, la scelta definitiva dei cinque stadi spetterà alla Figc. Le opere dovranno comunque essere concluse entro giugno 2031, una scadenza fissata per consentire agli impianti selezionati di arrivare pronti all’appuntamento del 2032.

Italia e Turchia organizzeranno insieme la manifestazione tra poco meno di sei anni. Il confronto tra i due dossier mostra però una situazione molto diversa: da una parte dieci strutture già disponibili, dall’altra una lista italiana più numerosa ma ancora legata a ristrutturazioni e nuove costruzioni.

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