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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Eu Inc., due giorni e 100 euro: la svolta Ue per le imprese

Il Consiglio dell’Ue definisce il mandato sul nuovo regime societario, che offrirà una registrazione rapida e attività senza confini nel mercato unico.

Due giorni per completare la registrazione e una spesa massima di 100 euro: sono questi i principali vantaggi previsti per le imprese che sceglieranno il nuovo modello societario europeo Eu Inc. Il regime, ancora da negoziare con il Parlamento, punta a rendere più semplice l’espansione delle aziende oltre i confini nazionali.

Il Consiglio dell’Unione europea ha infatti approvato la propria posizione sul cosiddetto 28esimo regime societario. L’intesa rappresenta il passaggio necessario per avviare il confronto con l’Aula, che dovrà prima definire il proprio orientamento.

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Una scelta in più per le aziende

Eu Inc. non sostituirà le forme societarie già esistenti. Le imprese continueranno a poter utilizzare i 27 ordinamenti nazionali, ma avranno anche la possibilità di adottare il nuovo quadro comune e operare in tutto il mercato unico con una denominazione europea.

La procedura di costituzione dovrebbe svolgersi interamente in rete, con tempi ridotti e costi contenuti. Secondo Micheál Martin, primo ministro irlandese, il provvedimento «farà una differenza reale e concreta per le start-up e le pmi che desiderano espandersi in tutta l’Ue». A suo giudizio, il nuovo sistema renderà più agevoli l’insediamento, il reclutamento e la permanenza di personale qualificato.


Regole più snelle, controlli più forti

Il mandato approvato dai governi mantiene l’impianto centrale della proposta, ma interviene su diversi aspetti operativi. Vengono precisati i rapporti tra il regolamento europeo e le norme nazionali o settoriali; inoltre, sono ridotti gli adempimenti nei rapporti con le amministrazioni pubbliche.

Il Consiglio ha rivisto anche le procedure per l’iscrizione, la quotazione e l’eventuale uscita dal mercato, con l’obiettivo di combinare rapidità e affidabilità. Il registro digitale delle partecipazioni sarà più semplice da utilizzare e sono state aggiornate le disposizioni sui marchi. L’attuazione dovrà seguire, per quanto possibile, il principio secondo cui le informazioni già fornite non devono essere richieste nuovamente e le pratiche devono essere gestite in forma digitale.

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La semplificazione sarà accompagnata da verifiche più rigorose durante l’intero ciclo di vita della società. Gli Stati potranno respingere una domanda di registrazione quando emergano rischi legati al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo o ad altre attività criminali, applicando le rispettive leggi.


Dipendenti e opzioni azionarie

Per la partecipazione dei lavoratori, Eu Inc. dovrà fare riferimento alle regole dello Stato in cui si trova la sede legale. Il testo del Consiglio introduce però anche uno strumento facoltativo: servirà a garantire il rispetto delle norme di un altro Paese quando l’impresa supererà lì le soglie previste e svolgerà attività rilevanti.

Resta inoltre prevista la possibilità di offrire ai dipendenti piani di opzioni azionarie, pensati per attirare e conservare competenze. Il Consiglio ha tuttavia circoscritto questa facoltà alle piccole e medie imprese, individuate nel testo come società con un massimo di 750 dipendenti e un fatturato annuale non superiore a 150 milioni di euro.


Il prossimo passaggio a Strasburgo

Gli Stati membri avranno 21 mesi per rendere operativo il regolamento dopo la sua approvazione definitiva. Prima, però, Parlamento europeo e Consiglio dovranno trovare un accordo sul testo finale.

Il ministro irlandese delle Imprese Peter Burke ha spiegato di guardare «con interesse ai prossimi negoziati con il Parlamento europeo» per completare il progetto collegato alla tabella di marcia Un’Europa, un mercato unico. L’idea di un modello societario comune era stata indicata anche nei rapporti Letta del 2023 e Draghi del 2024.

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