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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Estonia, la nuova linea di difesa guarda alla Russia

Tallinn avvicina stabilmente le forze al confine orientale e rafforza il proprio arsenale in vista di un possibile confronto futuro con Mosca

L’Estonia sta riorganizzando in modo permanente la propria presenza militare nelle aree più vicine alla frontiera russa. Parallelamente, Tallinn sta acquisendo sistemi capaci di raggiungere obiettivi a grande distanza, mentre cresce l’attenzione per un’eventuale estensione della minaccia oltre l’Ucraina.


Tallinn rafforza il fronte orientale

Il Paese baltico, tra i membri della Nato più esposti sul fianco orientale dell’Alleanza, prepara così le proprie difese di fronte allo scenario di una possibile aggressione russa. Lo spostamento delle truppe verso il confine non viene presentato come una misura temporanea, ma come un cambiamento stabile dell’assetto militare nazionale.

A questo si aggiunge il potenziamento dell’arsenale estone. Le nuove capacità dovrebbero consentire di colpire bersagli situati anche in profondità nel territorio confinante, ampliando la risposta possibile in caso di crisi.

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Il rischio viene collocato più avanti

Secondo le valutazioni dei vertici militari e dei servizi d’intelligence estoni, Mosca non sembrerebbe intenzionata ad avviare una guerra su larga scala contro la Nato almeno nei prossimi due anni. Questa stima, tuttavia, non elimina le preoccupazioni di Tallinn.

Le autorità estoni ritengono infatti che la Russia stia preparando le condizioni per un eventuale conflitto futuro con la piccola repubblica baltica. La strategia adottata dall’Estonia punta quindi a rafforzare in anticipo la posizione sul confine e a disporre di strumenti con una maggiore portata operativa.

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