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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Esportazioni agricole, il Messico blocca il lavoro nero

Le aziende dovranno certificare l’assunzione regolare dei lavoratori lungo tutta la filiera per vendere all’estero

Il Messico ha introdotto nuove verifiche contro il lavoro irregolare nelle filiere agroalimentari destinate all’estero. La misura è partita il 1° ottobre con un progetto pilota dedicato agli esportatori di avocado.

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Controlli estesi ai fornitori

Per conservare l’autorizzazione alla vendita sui mercati internazionali, le imprese dovranno provare che il personale impiegato in ogni fase della produzione sia assunto regolarmente. L’obbligo riguarda anche i fornitori e attribuisce all’esportatore la responsabilità di controllare l’intera filiera.

Il sistema è stato preparato dopo cinque anni di lavoro delle autorità federali. Una piattaforma digitale confronterà le informazioni contenute nei registri pubblici con i quantitativi dichiarati alle dogane, stimando il numero di addetti necessario per realizzare quei volumi.

Alejandro Salafranca, dirigente del ministero del Lavoro, ha spiegato che l’azienda dovrà dimostrare la presenza di manodopera regolare lungo tutta la catena produttiva. Il certificato agricolo servirà quindi a stabilire se una spedizione potrà lasciare il Paese.


Avocado come primo banco di prova

La piattaforma automatizzata determinerà l’autorizzazione o il fermo delle merci. «Se ottieni il certificato puoi esportare, altrimenti no», ha sintetizzato Salafranca illustrando il funzionamento della procedura.

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Terminata la fase sperimentale, i controlli diventeranno obbligatori. Il programma sarà poi allargato ai frutti rossi, ai pomodori e ad altre colture esportate dal Messico.


Sospensione sotto il 60 per cento

Dal novembre 2027, le aziende con un livello di conformità inferiore al 60% saranno escluse in modo definitivo dai mercati internazionali. La soglia renderà necessario verificare anche le condizioni di impiego nei campi dei fornitori.

Il mancato rispetto dei requisiti potrà dunque impedire la partenza dei carichi agricoli. Le imprese dovranno monitorare la regolarità dei lavoratori lungo la produzione per evitare la perdita del certificato e la sospensione delle esportazioni.

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