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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Autotrasportatori in sciopero in Messico, bloccate le strade

Quattro sindacati protestano in 19 Stati: il governo difende il nuovo tetto alle deduzioni sui pedaggi

Il Messico è stato attraversato da uno sciopero nazionale degli autotrasportatori, con blocchi e pesanti rallentamenti sulle principali arterie stradali. La protesta ha coinvolto 19 Stati ed è stata sostenuta da quattro sindacati.

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Le richieste degli autotrasportatori

Al centro della mobilitazione c’è la sicurezza degli operatori. Le organizzazioni di categoria chiedono maggiore protezione dopo una media di circa 21 rapine al giorno ai danni dei camionisti, episodi che nella maggior parte dei casi avvengono con modalità violente.

Le autorità locali hanno avviato tavoli di confronto per ridurre la tensione. Sono state annunciate iniziative coordinate nei comuni di confine e lungo i collegamenti stradali tra Oaxaca e Puebla, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sui tratti più esposti.


Il nodo delle deduzioni fiscali

Il governo messicano ritiene però che la protesta sia legata anche alla modifica delle agevolazioni sui pedaggi. Il limite per le deduzioni fiscali è stato ridotto da circa 15 a 12,5 milioni di dollari, una misura pensata per eliminare benefici istituzionali ritenuti eccessivi.

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La presidente Claudia Sheinbaum ha precisato che il provvedimento riguarda soltanto 170 grandi aziende, pari al 6% del settore. Secondo la presidente, il restante 94% dei contribuenti continuerà a usufruire dei vantaggi fiscali previsti.


Le entrate attese dallo Stato

La revisione delle deduzioni dovrebbe portare nelle casse pubbliche circa 225 milioni di dollari di entrate aggiuntive. L’esecutivo difende quindi la misura come un intervento circoscritto ai grandi operatori, distinto dalle richieste sulla sicurezza avanzate dai sindacati.

Nel frattempo, il dialogo tra le amministrazioni locali e i rappresentanti degli autotrasportatori prosegue nei territori interessati dai disagi. I tavoli riguardano sia le aree di confine sia l’asse tra Oaxaca e Puebla, dove sono previste azioni comuni per migliorare i controlli e rendere più sicuri i percorsi.

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