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Attualità 2 min di lettura53 min fa

Erika Hilton fa la storia: record di voti alla Camera brasiliana

La sua affermazione politica si è costruita attorno alla difesa delle persone transgender, alla parità tra i generi e alla lotta contro razzismo e discriminazioni religiose.

La sua affermazione politica si è costruita attorno alla difesa delle persone transgender, alla parità tra i generi e alla lotta contro razzismo e discriminazioni religiose. Erika Hilton, 33 anni, è oggi una delle figure più riconoscibili del campo progressista brasiliano e ricopre anche la presidenza della Commissione per la difesa dei diritti delle donne, incarico assunto nel marzo 2026.


Un percorso iniziato a San Paolo

La carriera istituzionale di Hilton era cominciata a livello locale. Nel 2020, infatti, era entrata nel Consiglio comunale di San Paolo con 50.508 preferenze, dopo essere nata a Franco da Rocha, centro dell’area metropolitana paulista.

Quel risultato aveva già segnato una novità nelle consultazioni municipali brasiliane, mentre due anni più tardi la politica era arrivata alla Camera per la prima volta, ottenendo circa 256mila voti. Nel corso dell’attuale mandato ha inoltre assunto la guida della federazione composta da Psol e Rede.


Il nuovo primato elettorale

Alle ultime elezioni Hilton ha ricevuto 1.596.472 consensi nello Stato di San Paolo, equivalenti al 5,9% dei voti espressi. La cifra le ha permesso di superare il precedente record femminile, appartenuto a Joice Hasselmann, che nel 2018 aveva raggiunto 1.078.666 voti.

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Il risultato colloca Hilton al secondo posto nella classifica nazionale dei candidati alla Camera. Davanti a lei figura Lucas Pavanato, esponente del Pl, forte di 3.038.438 preferenze raccolte sempre a San Paolo; Hilton è inoltre la seconda persona eletta alla Camera ad aver oltrepassato il milione di voti.


Una voce per le minoranze

Prima dell’ingresso nelle istituzioni nazionali, Hilton aveva già legato il proprio impegno pubblico alla tutela delle minoranze e delle persone transgender. Nel suo lavoro politico ha affiancato alle rivendicazioni sull’uguaglianza di genere iniziative contro ogni forma di esclusione.

La rielezione con un consenso così ampio consolida ora il suo peso dentro il Psol, formazione brasiliana di sinistra. Il nuovo incarico parlamentare si inserisce così in un percorso cominciato nelle amministrazioni locali e proseguito con una crescente esposizione sui temi dei diritti civili.

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